L’Anpi ne approfitta e lancia l’idea per il 25 aprile: tutti sul balcone a cantare “Bella Ciao”

mercoledì 1 aprile 16:06 - di Viola Longo
25 aprile

L’Anpi corre ai ripari e annuncia la propria proposta per il 25 aprile: cantare Bella Ciao dal balcone. “Il 25 aprile facciamo sentire, in musica, dai balconi, dalle finestre, la forza della Liberazione, della Costituzione, dell’unità. In particolare, oggi”, fa sapere l’Associazione partigiani attraverso i propri canali social.

Per il 25 aprile un’idea originale

“Presto tutti i dettagli”, specifica poi l’Anpi, che evidentemente per coordinare l’iniziativa si sta producendo in un poderoso sforzo organizzativo. L’idea, del resto, di questi tempi è particolarmente originale, richiede quindi di essere messa a puntino per bene. Anche perché si pongono inediti problemi logistici: schivare le secchiate d’acqua, fugare il rischio che venga bruciata qualche bandiera di Israele, sopravanzare il suono dei fischi, evitare di ritrovarsi con qualche buontempone che risponde a colpi di gagliarda tecnobalilla, sparata a palla da casse possenti e magari riarrangiata con i nuovi, straordinari effetti della musica 8D (sì, ok, si sentono solo con le cuffiette. Era per dire).

Ma non era meglio il tricolore?

Perché la verità è che, anche dai balconi, anche in tempi di coronavirus, l’Anpi riesce sempre a essere divisiva, a mettere le mani su qualcosa che in teoria è di tutti per farne una propria ridotta che lascia fuori tutti gli altri. E perfino al suo interno, perfino tra chi applaude all’iniziativa c’è chi chiede: “Ma non era meglio un tricolore?”.

Commenti

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  • roberto bassi 9 aprile 2020

    molto meglio il TRICOLORE !!!!! anpi non ha più senso

  • Paolo Ferlini 2 aprile 2020

    Ho la fortuna di avere ancora la mamma che ha da poco compiuto 95 anni quindi alla fine della guerra ne aveva compiuti 20. Quanti possono essere coloro che hanno partecipato alla guerra e sono ancora vivi oltre i 95 anni?
    Tutti gli altri che si dicono “partigiani” chi sono, per cosa hanno combattuto, perché si fregiano di questo titolo? Forse per continuare a godere dei benefici economici che vengono continuamente elargiti per mantenere in piedi questa associazione allo scopo di propaganda politica?
    La mia famiglia ha subito la divisione causata dalla politica: mio nonno ha partecipato alla fondazione del PCI nel ’21 a Livorno, i suoi figli si sono schierati in maggioranza su sponde avverse, una di esse fu bandita per avere sposato un piccolo gerarca. Per tutta la vita i sette fratelli si sono allontanati a causa di queste vicissitudini. Non ho conosciuto il nonno morto prima della mia nascita ma mi dicono che fosse una bravissima persona sempre disposto verso tutti. Non condivido nessuna di quelle che furono le sue idee ma sono certo che gli avrei voluto bene comunque. Forse è il caso che la finissimo con queste storie e cominciassimo ad avere una storia condivisa; la verità non sta mai tutta da una parte.
    Se invece si vorrà continuare su questa strada invito tutti a cantare l’inno nazionale e a esporre la nostra bandiera in contrapposizione a questa fesseria.

  • Marco 1 aprile 2020

    Loro mettono ciao ciao, noi mettiamo a tutto volume La canzone del Piave e seppelliamo quest’Accozzaglia Nazionale di Poveri Idioti.

  • Ludovico 1 aprile 2020

    Ma avete deto qualche cosa per italiani morti e fucilati da partigiani e comunisti di Tito a Fiume,Dalmazia,Zara …Cantate barboni ma ricordate ragaze e donne italiane stuprate da banditi stelle rosse di fo**** partigiani di ex yougoslavija.

  • Umberto 1 aprile 2020

    Giovinezza a tutto volume! 🤚🇮🇹

  • paolo 1 aprile 2020

    IL 25 APRILE E’ LA GIORNATA DI TUTTI ESPONIAMO IL TRICOLORE. QUESTO E’ IL NOSTRO SIMBOLO DI UNITA IN SPECIAL MODO ORA CON LA GRAVE CRISI SANITARIA CHE STIAMO VIVENDO-

    • Francesco Storace 2 aprile 2020

      Diciamo che c’è qualche diversità

  • fazio 1 aprile 2020

    SPERO CHE QUANDO ANDREMO AL GOVERNO LA PRIMA COSA DA FARE E’ TOGLIERE I FINANZIAMENTI A QUESTI FAZIOSI FACESSERO LA COLLETTA TRA QUELLI DELLA SINISTRA.

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