Sia la Segre a pretendere dall’Anpi rispetto per la memoria degli italiani assassinati nelle Foibe

mercoledì 5 febbraio 6:00 - di Francesco Storace

Al Senato della Repubblica si riscrive la storia delle foibe, e una legge dello Stato è gettata nel cestino.

Non ci sono scusanti, è una vergogna che si sia permesso, in una sede di quella rilevanza istituzionale, di offendere la memoria dei morti e il dolore dei vivi, con quel convegno della solita associazione partigiani a pochi giorni dal 10 febbraio. In quella data si celebrerà per volontà del Parlamento la Giornata del Ricordo. Ma a breve distanza, si è consentito in un pezzo dello stesso Parlamento di negare il fondamento di quella legge.

Che cosa avrebbero detto se alla vigilia del 25 aprile…

Ci chiediamo che cosa succederebbe se a poche ore dal 25 aprile si presentasse dal presidente Fico l’on. Giovanardi per farsi concedere una sala in cui discutere del triangolo rosso. Lo squarcio di luce nei delitti dei partigiani rossi contro quelli bianchi e contro i preti. Le pagine di Giampaolo Pansa. Quanto avrebbero strillato questi signori che non conoscono rispetto, pietà, memoria quando riguarda quello che non aggrada loro?

Commenti

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  • giovanni vuolo 6 febbraio 2020

    Segre? La tragedia che ha vissuto merita certamente rispetto, ma non per questo è necessariamente rispettabile sotto il profilo politico. L’istituto dei senatori a vita è un cancro che va estirpato. Consegna nelle mani di personaggi che nessuno ha scelto, il potere di decidere delle sorti del Paese. E non è scritto da nessuna parte che uno scienziato, un eroe o una vittima, sia anche un buon politico. Anzi molto spesso, il titolo onorifico, fa male alle persone stesse che lo ricevono, demolendone ineluttabilmente il mito, costruito in ambiti assolutamente alieni dagli scanni parlamentari. Ed oggi, con i numeri traballanti a palazzo Madama, la presenza dei senatori a vita, nominati da Presidenti di sinistra, è linfa vitale per un governo sempre in bilico, e sposta l’ago della bilancia della democrazia.

  • roberto 5 febbraio 2020

    ma perché non fanno chiudere l’ A.N.P.I. ? Mattarella dov’è e a cosa serve ?

  • Carlo Cervini 5 febbraio 2020

    Vendette private a parte, la “Volante Rossa” fece una specie di pulizia etnica contro gli avversari che erano un ostacolo alla rivoluzione bolscevica………..Tito fece lo stesso nei territori italiani conquistati e poi perduti con il trattato di pace di Parigi. Il problema più grave era far sparire la moltitudine dei cadaveri, le foibe andavano benissimo allo scopo; da noi invece si sepellivano gli sventurati in fosse comuni oppure sulle rive dei fiumi, a pelo d’acqua così le costante umidità e le piene facevano sparire i corpi. Per anni i pescatori recuperarono ossa umane nel letto del Po e dei suoi affluenti di destra e di sinistra. Ovviamente per i “compagni” si trattava di ossa di pollo & affini vari……….

  • Cristiani Riccardo 5 febbraio 2020

    Anche il Presidente della Repubblica dovrebbe dare ossequio alle vittime e pronunciarsi sul dramma consumato alle Foibe. Discriminare i crimini contro l’umanità omettendo di commemorarli a insegnamento per le generazioni, è grave ingiustizia che denota indegno opportunismo e faziosità compiacente

  • maurizio pinna 5 febbraio 2020

    Le così dette foibe furono una vera e propria pianificazione di annientamento etnico dell’ Italianità in Jugoslavia. Il Politburo Comunista Jugoslavo aveva preteso dal PCI, che trattò la questione in PRIMA PERSONA, che in Jugoslavia restassero solo italiani di provata fede comunista, come i compagni della Brigata Partigiana Stella Rossa o i “volontari” comunisti che venivano reclutati in una apposita BASE pugliese che il compagno Palmiro Togliatti aveva loro concesso dopo il compromesso di Salerno, quello su cui si è solamente blaterato la scorsa estate. Loro, i nuovi partigiani tali cose le conoscono bene, ma nelle scuole dove con la complicità dei badogliani dei piani lati vanno a tenere le loro lezioni, raccontano la loro storiella, delle ARMATE PARTIGIANE che da SOLE hanno combattuto IMMANI BATTAGLIE liberando l’Italia.
    Inutile continuare, in Italia è a tutti gli effetti in carica un REGIME di tipo SOVIETICO che impone un PENSIERO UNICO, distruggendo con tutti i mezzi disponibili chi si oppone, ciò avviene con la complicità di ENTITA’ INTERNAZIONALI e NAZIONALI che simulano di non sapere, giocano sui cavilli giuridici e ove non bastasse usano la clava dei giacobini sanculotti.

  • rino 5 febbraio 2020

    Facciamo richiesta per il prossimo 25 aprile. E’ ora di far conoscere cosa è successo nel triangolo rosso.

  • Silvia 5 febbraio 2020

    I peggiori nemici degli Italiani sono “certi” Italiani!

  • Giuseppe Forconi 5 febbraio 2020

    La Segre potrebbe anche farlo, cioe’ invitare l’anpi ad essere piu’ coerente, ma loro lo capirebbero ??? Dubito, infuoiati come sono dall’odio.

  • Giuseppe Forconi 5 febbraio 2020

    Davanti alle carneficine causate dalle guerre non dovrebbe esistere ne colore di bandiere, ne religioni, ne colore della pelle, ne la nazionalita’. Sono dei morti che morirono, giusto o sbagliato, per un ideale nel cui credevano. Quanta di questa gente fu mandata a combattere non sapendo neanche per chi o per cosa combattevano, pertanto meritano il rispetto di tutti. Qui’ cade l’asino perche’ l’anpi e i comunisti in generale non hanno rispetto per nessuno. Sono semplicemente degli esseri nati per odiare, vivono alla giornata aspettando che qualche cosa accada, naturalmente a loro favore. Questa e’ un’associazione a delinquere, che vuole dettare legge su tutto e su tutti, naturalmente sulle spalle degli altri. Semplici guerrafondai per odio. Vorrei vederli, se fossero chiamati alle armi per difendere il Paese, come taglierebbero la corda nascondendosi per non essere presi. Eccoli cosa sono, si nascondono dietro una bandiera che non hanno mai difeso e la portano al collo come fazzoletto non per orgoglio ma per asciugarsi il sudore. Cosa gliene puo’ fregare a loro delle fobie o della segre, imnportante che sia qualche cosa contro la destra. Vomito dell’umanita’. Lo Stato dovrebbe vergognarsi di sovvenzionarli, ma forse gli fa comodo perche’ odiano la giustizia e la democrazia.

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