La scomoda verità del Nobel Montagnier: “Coronavirus creato in laboratorio a Wuhan”

venerdì 17 Aprile 16:10 - di Robert Perdicchi

Il Sars-CoV-2 sarebbe un virus manipolato, sfuggito accidentalmente da un laboratorio cinese di Wuhan
dove si studiava un vaccino contro l’Hiv. E’ questa la tesi di Luc Montagnier, premio Nobel per la Medicina nel 2008 come co-scopritore del virus dell’Aids, “un sasso lanciato nello stagno”, come lo definisce il podcast francese, specializzato in medicina ‘Pourquoi Doctor’, al quale lo scienziato ha illustrato la sua teoria.

Il coronavirus creato a Wuhan

Secondo Montagnier, la fuoriuscita del virus dal laboratorio, specializzato proprio nello studio dei coronavirus, sarebbe avvenuta nell’ultimo trimestre 2019, mentre si tentava il suo utilizzo come vettore dell’Hiv in un test su un vaccino anti-Aids. “Con il collega biomatematico Jean-Claude Perez abbiamo analizzato attentamente la descrizione del genoma di questo virus a Rna”, ha spiegato lo scienziato, sottolineando di non essere il primo a seguire questa pista. “Un gruppo di ricercatori indiani ha tentato di pubblicare uno studio dal quale emerge che il genoma completo di questo virus conteneva sequenze di un altro virus, l’Hiv, ma sono stati costretti a ritrattare la pubblicazione perché le pressioni erano troppo forti”, afferma confermando che “la sequenza dell’Hiv è stata inserita nel genoma del coronavirus per studiare un vaccino”.

La leggenda del mercato del pesce

Di fronte alle affermazioni di Montagnier, scienziato più volte contestato per le sue posizioni iconoclaste, in
particolare sulle vaccinazioni, verrebbe da pensare che le sue siano conclusioni legate a una coincidenza e che il coronavirus esaminato possa essere stato prelevato da un paziente infettato da Hiv. “No”, risponde Luc Montagnier, “per inserire una sequenza di Hiv in questo genoma abbiamo bisogno di strumenti molecolari, e ciò può essere fatto
solo in laboratorio”.
Dunque, il premio Nobel si dice convinto che si sia trattato di un “incidente industriale” nel laboratorio di Wuhan. E che “la storia del mercato del pesce” sia “una bella leggenda”. La tesi di Montagnier ha però anche un aspetto abbastanza rassicurante, in quanto – a suo parere – il virus verrà eliminato man mano che si propaga: “La natura non accetta alcuna manipolazione molecolare – afferma – ed eliminerà questi cambiamenti innaturali. Anche se non si fa nulla le cose miglioreranno, ma purtroppo dopo molti morti”. Montagnier suggerisce anche una sua personale soluzione: “Con l’aiuto di onde interferenti, potremmo eliminare queste sequenze – ha spiegato – e fermare la pandemia”.
Teorie, quelle di Montagnier, che potrebbero suonare come complottiste? “No – risponde secco – il complottista è colui che nasconde la verità”, replica senza lanciare accuse a nessuno ma auspicando che i cinesi riconoscano ciò che, a suo dire, è accaduto nel loro laboratorio. “In ogni caso – conclude – la verità viene sempre fuori, spetta al governo cinese assumersi la responsabilità”.

Lo scetticismo degli scienziati italiani

“Da un po’ di tempo Montagnier è un po’ fantasioso nell’ipotesi scientifica. In ogni caso non abbiamo evidenze” che suffraghino questa tesi. Lo ha detto Gianni Rezza, direttore Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità (Iss), rispondendo in conferenza stampa all’Iss a una domanda dei giornalisti sulla teoria, avanzata dal premio Nobel francese, sull’origine di Sars-Cov-2: per Luc Montagnier il virus sarebbe stato manipolato dall’uomo e uscito accidentalmente da un laboratorio cinese impegnato nella ricerca contro l’Aids. “Non abbiamo evidenze”, ha concordato anche il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro.

Commenti

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  • giovanni maurizio cere' 24 Aprile 2020

    da inesperto di virus , ma conoscente dello scempio politico nel mondo , forse è l’unica verità , vedendo i telegiornali hanno detto tutto di tutto senza azzeccarne una , tutti gli illustri scienziati che continuano a buttare panico nella popolazione , nessuno ha mai detto che le proteste in cina si sono completamente fermate , che lo scempio sugli animali fatte da quel popolo e disumano e vergognoso.

  • Clara Maria 22 Aprile 2020

    La verità non verrà mai a galla come è successo in tanti altri misfatti… troppo deleteria per chi ha commesso una serie di delitti che ad oggi non sono ancora finiti e non si sa se finiranno …in quanto al vaccino si fanno solo chiacchiere e si rischierebbe un risultato peggiore del virus …

  • MASSIMO MELONI 21 Aprile 2020

    ….Mara da ignorante….mi sorprende inoltre come si siano anche affrettati (con Una rapidità senza precedenti) a smentire e screditare quanto riportato da un episodio di TG Leonardo del 2015 e Che praticamente sosteneva e confermerebbe quanto detto Dal professor Montaigner. E cioè Che 5 Anni fa si stava Gia lavorando ad Una manipolazione di un coronavirus con proteine di HIV, ricerca cinese con finanziamento USA…tutte coincidenza per alcuni

  • mara masolini 18 Aprile 2020

    io da ignorante sono portata a pensare che purtroppo Monyagnier abbia ragione.
    Da tempo, da quando c’è questa pandemia e il lockdown, cercando informazioni su questo virus avevo trovato che è uno dei virus della famiglia dei coronavirus che gli scienziati studiano e conoscono:::questo è nuovo , risultato di uno spillover, ma la famiglia a cui appariene è conosciuta____E mi chiedevo, e allora come mai non solo continua a
    contagiare con tanta facilità e anche ad ammalare di una polmonite spesso letale senza che sappiano trovare, nel mondo medico scientifico qualcosa per almeno limitarne gli effetti?
    Poi ho cominciato a trovare che per i malati di coronavirus erano stati utilizzati farmaci, cure come quelle per l’infezione da hiv___A me preoccipa che sia come dice Montagnier, ma purtroppo credo sia vero. Noto anche___sempre da ignorante___la fretta che hanno tutti di smentirlo.

  • Gino Vercesi 18 Aprile 2020

    Montagnier parla di “onde interferenti” (?) per eliminare le sequenze…..
    perché non entra nel merito del famoso 5G , guarda caso entrato in attività all’inizio dell’anno come eventuale veicolo della così ampia diffusione del virus ?

  • biagio 18 Aprile 2020

    Se fosse conferma la tesi di Montagnier in merito alla fuoriuscita del virus dal lboratorio cinese, parecchi “scienziati” dovrebbero ammettere di non saper riconoscere neppure un virus modificato, gentaglia che dovrebbe essere cacciata a calci nel deretano. Sicuramente la verità emergerà è solamente questione di tempo.

  • Menono Incariola 18 Aprile 2020

    Montagnier purtroppo ultimamente non gode di grande credibilita’ per colpa di alcune sue teorie alquanto fantasiose, come la “memoria dell’acqua”, che permetterebbe di replicare l’HIV addirittura senza bisogno di continuita’ fisica fra il recipiente di partenza e quello di arrivo… relata refero, non sono ne’ un biochimico ne’ un virologo.

  • Menono Incariola 18 Aprile 2020

    Altro tentativo di depistaggio destinato al fallimento.
    Inutile, per conculcare la loro verita’ hanno per forza bisogno del “ministero della Verita'”, altrimenti ogni tentativo trova qualcuno che lo smonta. A mio avviso la “prima salva” non e’ partita dalla Cina, non ce n’era ragione. Per qualcuna delle successive, ci potrei anche credere. il “ping-pong” continua ad entrarci, come molti anni fa, ma non e’ piu’ “solo” una diplomazia… Inoltre, osservo che, mentre si puo’ arrivare a scoprire un virus “chimera” analizzandone il materiale genetico, e’ molto piu’ difficile attribuire paternita’ ad un eventuale virus al quale sono stati “tolti pezzi” per renderlo instabile… come trasformare un “normale” proietto in uno shrapnel…

  • Fulvio Lorenzetti 18 Aprile 2020

    E’ ovvio che questi “grandi scienziati italiani” non hanno evidenze!, verrebbero richiamati immediatamente “dal sino-ministro” e perderebbero quel potere “dell’incompetenza” che ci sta carcerando da tempo, a spese nostre. Meglio credere alla favola “della m…..a del serpente con il pipistrello”, tanto stupidaggine più o meno loro lo stipendio lo prendono regolarmente.
    Fulvio Lorenzetti

  • Stefano 17 Aprile 2020

    Secondo me Montagnier ha ragione

  • Adelio Bevagna 17 Aprile 2020

    buttate il cappello in aria la popolazione mondiale deve sapere la verità, non abbiate timore.