La gaffe di Luxuria: «Se al posto di Conte ci fossero stati Salvini e Meloni poveri gay…»

martedì 28 aprile 15:41 - di Romana Fabiani

Solitamente ben informata, stavolta Vladimir Luxuria ha preso un granchio. Pur di attaccare a gli odiati sovranisti-razzisti-omofobi. “Se ci fosse stato al governo il duo Salvini Meloni per poter rivedere fidanzati e persone legate affettivamente a noi sono sicura che ci sarebbero state maggiori restrizioni. E discriminazioni per gay, lesbiche e trans”. Così l’ultimo cinguettìo di Luxuria.

Il tweet-gaffe di Luxuria sulla fase 2

Che aggiunge: “E’ vero #andràtuttobene ma poteva andare anche peggio“. Tutto è opinabile. Chiunque è libero di giudicare  coerente  il comizio televisivo di Giuseppe Conte sulla fantomatica fase 2. Chiunque può pensare che il premier si sia distinto per coraggio e chiarezza. Soprattutto se viva su Marte. Chiunque può credere alla super-balla dell’Europa che ci guarda come a un fulgido esempio. Ma sostenere che in materia di coppie di fatto il governo sia stato attento, questo è troppo. Accusare i leader di Fratelli d’Italia e Lega di omofobia sostenendo che, al posto dell’avvocato del popolo, avrebbero fatto peggio è infondato.

Luxuria, evidentemente, non sa che proprio da Fratelli d’Italia è arrivata la prima critica alla versione del decreto in materia di “affetti”. Proprio la destra “becera” si è preoccupata di tutelare le coppie non conviventi, gli affetti a distanza. E ha rivolto un pensiero (appello al governo) a quanti, pur non essendo parenti, hanno una relazione importante. E che non si vedono da 50 giorni. Inchiodati come tutta l’Italia agli arresti domiciliari. Più o meno dorati. Limitare la possibilità di incontro e visite ai soli congiunti è un non senso troppo macroscopico per passare inosservato.E gli amici. Purché non ci sia assembramento possono farsi visita?  Due amichetti che vorrebbero incontrarsi  per giocare alla play station possono farlo? Le prodezze di Conte hanno scatenato uno tsunami. Tutti lì a ironizzare. Battute, ironia, vignette corrono sui social. Solo i parenti? Nella categoria, stando al Codice Penale, rientrano solo «gli ascendenti, i discendenti, il coniuge, i fratelli, le sorelle, gli affini nello stesso grado, gli zii e i nipoti». Non, quindi, le coppie non sposate,  tanto meno i conviventi non uniti legalmente che si sono dovuti separare in quarantena. Eppure la sinistra doc, i grillini dei diritti, non lo hanno notato. Madame Cirinnà, per esempio, non ci risulta si sia esposta per denunciare l’odiosa discriminazione. Fratelli d’Italia sì. Luxuria, stimata influencer e tante altre cose, potrebbe informarsi.

Commenti

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  • Luciano Vignati 30 aprile 2020

    Vladimir Luxuria è solo una povera creatura confusa e arrivista. Pur di apparire e mettersi in mostra spara cazzate a raffica, che poi è la sua medicina abituale nella vita sregolata e ambigua che conduce tutti i giorni. Perdoniamola perchè la sua vita è condizionata dagli ormoni femminili che prende abitualmente per esistere.

  • dino rainieri 29 aprile 2020

    luxuria e’ insopportabile e di parte.Non riesco ancora a capire, anche se in democrazia,
    come venga notata, ascoltata e criticata.

  • Sergio Milini 28 aprile 2020

    Alla sinistra è rimasto il cinema e la tv. luxuria cerca di infilarsi da qualche parte “purché se magna” in special modo di questi tempi. Perché la concorrenza è tanta e la pupa è pure sfiorita

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