Il virologo: mascherine e guanti anche tra le mura domestiche, solo così non ci si infetta

sabato 4 Aprile 17:30 - di Redazione

Se c’è una cosa che tutti hanno capito è che le mascherine, finito il lockdown, saranno un accessorio indispensabile per tutti. Anzi c’è pure chi, come Andrea Crisanti, direttore del Dipartimento di Medicina Molecolare dell’università di Padova, sostiene che saranno necessarie anche tra le mura domestiche.

Al Corriere della sera dice infatti che «sarà meglio usare mascherina e guanti anche in casa. E, soprattutto, limitare all’indispensabile l’utilizzo degli ambienti domestici condivisi. Mi rendo conto del sacrificio ma i risultati del nostro studio sulle probabilità di essere infettati dimostrano chiaramente l’assoluta efficacia della restrizione».

Il virologo avanza l’idea sulla base dei dati dell’epidemia insieme ad contenuti nello studio del suo dipartimento in collaborazione con il gruppo di lavoro britannico coordinato dal Neil Ferguson dell’Imperial College di Londra. Secondo lo studio, se c’è un positivo in famiglia, il rischio di essere infettati è 84 volte superiore rispetto alla norma; identificando e isolando tutti gli infetti la capacità di riproduzione del virus scende subito da 2 a 0,2; con l’isolamento si elimina la trasmissione anche senza imporre misure drastiche di contenimento al resto della popolazione.

«Le persone – osserva Crisanti – non si ammalano tutte nello stesso momento. Noi vediamo una progressione. In ospedale arrivano a grappoli, interi nuclei familiari. Questo significa che se non si sta attenti le nostre case possono trasformarsi in tanti piccoli focolai di contagio. Diciamo che in questo momento sono più protetti i single». Per quanto riguarda le riaperture, si dovrà cominciare dalle zone “dove il rischio di trasmissione del virus è più basso, tipo Sardegna, province come Cagliari, Oristano. E terrei per ultima la Lombardia, Bergamo in particolare. Ma bisogna essere veloci e tempestivi. Perché mi sento di dire che il male peggiore nella lotta al coronavirus è stata lei: la burocrazia. Si poteva fare tanto e subito”.

Commenti

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  • Massimilianodi SaintJust 5 Aprile 2020

    Dr Grisanti in Sicilia abbiamo lo 0,039% dei casi positivi dovuto ai rientrati dal nord all’inizio e non messi in quarantena, che hanno contaminato ospedali e anziani in comunità, altrimenti avremmo 0,0000%. Per contro capo del governo, presidente di regione etc. hanno sequestrato 5 milioni di siciliani e distrutto un’economia già fragile. Hanno procurato allarme e favorito rientri senza motivo, ci vietano di andare in campagna a fare pulizie in giardino e si rischiano a breve incendi e distrutto turismo. Speriamo che entro aprile si tolgano in sicilia queste norme incostituzionali e finiscano di chiedere sussidi con il ritornare al lavoro.