Ignobile Die Welt, Meloni: “Vergogna. In Europa avvoltoi in cerca di cadaveri”

giovedì 9 aprile 15:18 - di Adriana De Conto
Meloni

“Vergogna, vergogna, vergogna. Non ho altre parole per commentare l’ignobile articolo del giornale tedesco “Die Welt” contro l’Italia”. L’unica espressione che può essere usata. Giorgia Meloni commenta con parole di fuoco. “Mentre la nostra Nazione è in ginocchio e piange i suoi morti, c’è chi in Europa si alza in cielo come farebbero gli avvoltoi per trovare i cadaveri di cui nutrirsi”.

“Signora Merkel, rimanga incrollabile!”:  il titolo dell’ignobile editoriale della Welt ha fatto infuriare tutti.  L’autore del pezzo, Christoph B. Schiltz, ha scritto un commento ingiurioso verso il nostro Paese: “Certo che i Paesi dell’Ue dovrebbero darsi aiuto reciproco nella crisi da coronavirus”, si legge nel sommario dell’articolo, “ma senza limiti? E senza alcun controllo? In Italia la mafia non aspetta altro che una nuova pioggia di soldi da Bruxelles”.

Conte pretenda rispetto per il popolo italiano e chieda alla Merkel di prendere le distanze”. Lo chiede Giorgia Meloni, leader di Fdi, dai suoi canali social. Lo pretende l’Italia intera. Nel dibattito sui coronabond la Welt si è schierata con il fronte dei falchi più duri. Quelli che ci vogliono al collasso. Quelli che non aspettano altro che spartirsi le spoglie del nostro Paese, i suoi asset. Il  passaggio cruciale dell’editoriale grida vendetta: “Dovrebbe essere ovvio che gli aiuti finanziari all’Italia – dove la mafia è in tutto il Paese un’entità che non aspetta altro che una nuova pioggia di denaro da Bruxelles – dovrebbero essere spesi solo nell’ambito della sanità; e che non devono finire nel sistema sociale e in quello fiscale”. Siamo con Giorgia Meloni: Vergogna.

Commenti

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  • FLAVIO 10 aprile 2020

    Denuncia depositata presso i Carabinieri di Sanremo contro il premier Conte vedi articolo Riviera 24

  • Francesco Ciccarelli 10 aprile 2020

    Germania: paese natale di Carlo Marx e patria adottiva di Hitler. Non aggiungo altro!

  • Angela 10 aprile 2020

    Vergogna anche per i nostri politici che ,nonostante le umiliazioni che ci infliggono Olanda e Germania, non hanno il coraggio di uscire dall’Euro…Ma quando capirete che stare fuori dall’Euro sarebbe la salvezza dell’Italia?

  • federico 10 aprile 2020

    Meloni non è ancora al potere ma già ha dichiarato guerra al resto del mondo.

  • Romolo Piccinini 9 aprile 2020

    Ero, un tempo, un convinto europeista. Sognavo che dopo un ragionevole lasso di tempo, nascesse una “federazione” politica europea, come auspicavano gli allora padri fondatori dell’ EURATOM, della CECA, del MEC… Un unico Parlamento dove ogni Stato avrebbe avuto i suoi rappresentanti, eletti dai rispettivi connazionali (Paesi fino a cinque milioni di abitanti un parlamentare, quelli fino a dieci milioni due parlamentari e così via); una Costituzione democratica e condivisa che avesse come faro i comuni valori giudaico cristiani; un’unica governance che sovraintendesse alle tasse, uguali per tutti; una difesa comune con una specie di Pentagono a coordinare armamenti, divise, strategie, ecc., di modo che le spese per la propria sicurezza non dovevano gravare sul singolo Stato comunitario; un unico dicastero esteri; una unica rappresentanza europea al Consiglio di Sicurezza ONU; una BCE che stampasse moneta e la governasse coadiuvata da un ministero unico europeo per l’economia… In buona sostanza alcune competenze avrebbero dovuto essere appannaggio del governo federale presieduto da un Presidente, eletto dal Parlamento europeo summenzionato, che formava il governo avvalendosi della collaborazione dei commissari (i ministri a capo dei dicasteri di competenza federale) scelti e nominati fra i membri del Parlamento. Altre competenze, citate nella Costituzione, rimanevano ai singoli Stati comunitari, liberi sempre, di esprimere la loro identità. Un Made in Europe, sostenuto dal governo federale, tutelava e diffondeva i prodotti europei (tecnologia, industria, agroalimentare, pesca, arte, turismo…) siano essi stati di matrice italiana, tedesca, francese, spagnola… Invece, dopo più di sessanta anni di quel sogno non c’è più nulla. Gli Stati europei si turlupinano, dichiarano che in Europa non vi sono più guerre ma per contro si sferrano coltellate feroci sotto i tavoli delle inutili trattative mentre, in barba ad ogni più elementare sentimento di solidarietà ed unione (e dire che formano la “Unione” europea) pensano a gestire soltanto, ognuno, il proprio orticello. Non solo, ma come meschini avvoltoi o squallide iene, attendono che uno di loro tiri le cuoia per avventarsi a divorarne il cadavere!!!

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