Gad Lerner s’infuria per la collana del Corriere sul Ventennio: poco antifascismo nella pubblicità

21 Apr 2020 14:03 - di Redazione

Gad Lerner contro il Corriere della sera per la serie di volumi sul fascismo in uscita alla vigilia del 25 aprile. Il quotidiano dal 24 aprile lancia infatti una collana di volumi sul fascismo (6,90 euro a fascicolo). Il primo libro, Fascismo. Storia e interpretazione, è di Emilio Gentile, allievo di De Felice. E dello stesso De Felice è il terzo libro, Le interpretazioni del fascismo. L’ultimo della serie è addirittura a firma di Mussolini stesso, La mia vita (uscita prevista il 4 settembre prossimo).

Lerner e Raimo contro l’iniziativa

L’iniziativa fa discutere. Quasi fosse un imperdonabile delitto approfondire la storia del fascismo che, secondo alcuni, va demonizzata a prescindere. Tanto più in prossimità del 25 aprile. Così Gad Lerner non si fa sfuggire l’occasione di fare il maestrino e su Twitter s’indigna:  “Il tono asettico e neutrale di questa pubblicità (leggerne il testo, ogni parola scelta con cura per non risultare critica) dice molto sul clima culturale odierno – ha scritto – il marketing sconsiglia di apparire antifascisti per non dividere il pubblico?”.

Ancora più duro lo scrittore Christian Raimo, assessore alla Cultura nel Terzo Municipio di Roma, che accusa Rcs di pubblicizzare sulla Gazzetta dello Sport “una pagina intera con un duce sorridente e gaudioso per la pubblicità del “Ventennio che ha cambiato l’italia”, una collana di grandi classici per conoscere e capire il fascismo (e poi ammirarlo?), andando subito a intaccare il segmento editoriale del Primato Nazionale”.

Il Cdr del Corriere: pubblicità discutibile

Anche il Cdr del Corriere, come riporta Il Riformista, trova di pessimo gusto l’iniziativa e così scrive in una missiva al direttore Luciano Fontana Una scelta che ha spinto anche il Cdr del Corriere a scrivere al direttore Luciano Fontana. “Non vogliamo entrare nel merito delle scelte di chi decide i contenuti da vendere in allegato con il Corriere della Sera, ma pubblicizzare l’uscita di una collana sul “Ventennio che ha cambiato l’Italia” con tanto di foto di un sorridente Benito Mussolini in una piazza stracolma di gente è sicuramente molto discutibile”.
Singolare il fatto che nessuno si addentri in una critica più approfondita: magari relativa ai testi o agli storici che li firmano o agli argomenti. Si rimane in superficie: la prossimità del 25 aprile, il volto di Mussolini sorridente, lo scarso antifascismo del testo della pubblicità… Possibile che dopo decenni il dibattito storico sia ancora a questo livello?

Commenti

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  • MICHELE MASTROMARINO 22 Aprile 2020

    Perché Lerner si indigna per mancata pubblicità sull’antifascismo? Ma la storia, qualunque essa sia, qualunque pagina contenesse, bella o tragica, fa tanta paura? La storia va studiata ed interpretata in base ai tempi storici in cui si è svolta e non inculcata da ideologie, qualunque esse siano, che vogliono manipolare ciò che i periodi hanno partorito.

  • roberto 21 Aprile 2020

    Quello che dispiace è e rimane, l’ottusità, che certa stampa emana nelle righe che scrive è quella di annullare e distruggere, anche se sbagliata, la nostra storia : Storia per altro madre della nostra VITA.

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