Feltri difende Barbara D’Urso: “Mi è antipatica, ma contro di lei attacchi isterici”

venerdì 3 Aprile 11:07 - di Gabriele Alberti
Feltri

Feltri che scrive di suo pugno una difesa di Barbara D’Urso massacrata per l'”Eterno riposo” con Salvini,  non te l’aspetti. Il direttore di Libero ebbe scontri al vetriolo con la conduttrice. Eppure qualche puntino sulle “i” va pure messo. “Barbara d’Urso – scrive – dopo avermi riservato un paio di scherzi da prete, anzi da suora, mi è diventata più antipatica di suo cugino, il Coronavirus. Tuttavia ciò non mi impedisce di darle ragione quando ce l’ ha”.

Prosegue Vittorio Feltri, rievocando l’accaduto che ha suscitato fulmini e saette: ” È successo che qualche sera fa ella abbia invitato nel suo programma su Canale 5 Matteo Salvini; e con lui abbia recitato, penso in diretta, una preghiera che, secondo me, porta sfiga, l’ Eterno riposo, rivolto come noto ai defunti, che in questi giorni di pestilenza crescono come funghi fino a riempire obitori e cimiteri”.

Con il consueto stile ruvido ma diretto al punto, il direttore di Libero fa delle puntualizzazioni:  “Intendiamoci, una trasmissione televisiva basata sul Requiem non è il massimo per tirare su di morale il pubblico: pertanto fosse dipeso da me avrei sconsigliato vivamente la messa in onda della macabra prece. De gustibus. In ogni caso non si spiegano gli attacchi isterici che hanno colpito la popolare conduttrice e il famoso uomo politico in quanto protagonisti di una orazione, peraltro breve, dedicata ai morti in un momento in cui essi sono protagonisti“.

Feltri: “Il Requiem è un esercizio abituale per ogni cattolico”

Già , i morti sono i protagonisti di questo maledetto coronavirus. Seppelliti senza riti funebri, spesso lontano dai parenti. “Oltre 300 mila persone hanno firmato una petizione allo scopo di chiudere il format o, almeno, promuovere l’ allontanamento della star dagli studi Mediaset: manco ella si fosse macchiata di un delitto. Ma povera signora, si è limitata con il suo ospite a fare un esercizio abituale per ogni cattolico che partecipi a un funerale”.

Tra l’altro sempre sul quotidiano di Feltri veniamo a conoscenza di una fatto  spiacevole. Per sottoscrivere la campagna per la chiusura dei programmi della conduttriceviene chiesto persino un contributo (volontario). Insomma, fare cassa sulla D’Urso in tempi di solidarietà per l’emergenza coronavirus: una  roba piccola piccola. Insomma, i leoni da tastiera si  mettano una mano sulla coscienza e recuperino un minimo di equilibrio e senso della misura.

 

 

 

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