Fase 2, i commercianti di Trapani al governo: “Eccovi le chiavi. Tanto così chiudiamo per sempre” (video)

mercoledì 29 aprile 15:18 - di Luciana Delli Colli
trapani

Hanno consegnato le chiavi dei negozi al prefetto, per farle arrivare simbolicamente e polemicamente al governo. I commercianti di Trapani, riuniti nell’associazione “Trapani centro”, stamattina hanno dato un seguito al flashmob di ieri sera Italia Risorgi, con cui in diverse città d’Italia esercenti e artigiani hanno manifestato contro le misure annunciate dal governo per la Fase 2.

La rabbia dei commercianti di Trapani

“Sono quasi 2 mesi ormai che le porte delle nostre attività restano chiuse, i portafogli si svuotano e la tensione sale. Molti di noi hanno fatto non pochi sacrifici per arrivare dove sono oggi e la gestione di questa terribile emergenza da parte degli organi di governo ci lascia sospesi in un limbo di incertezze“, ha spiegato l’associazione alla vigilia della protesta, ricordando che “abbiamo aspettato fiduciosi che fossero prese misure appropriate; provvedimenti capaci di dare a tutti noi la forza e la speranza di un futuro per le nostre famiglie e per le nostre attività. Ma queste misure tardano ad arrivare e noi ci ritroviamo, ogni giorno che passa, a dover fronteggiare le spese di gestione. Quelle che la notte ormai ci tengono svegli perché non possono essere sostenute senza alcun guadagno”.

Le chiavi dei negozi consegnate al prefetto

L’elenco delle incombenze cui i commercianti devono fare fronte di fatto senza alcun aiuto è lungo: si va dagli affitti arretrati alle bollette; dalle misure da adottare per garantire il distanziamento sociale al tema di spese vecchie e nuove, come tasse e sanificazioni. “Noi ci siamo, siamo in tanti e non abbiamo intenzione di arrenderci. Perché questa volta la posta in gioco è troppo alta”, ha sottolineato ancora la presidente dei commercianti di Trapani centro, Marina Biondo, che ha consegnato le chiavi al prefetto cittadino, nel corso di una manifestazione molto partecipata, pur svolta nel rispetto delle regole del distanziamento sociale.

Sindaci Pd contro le misure del governo

Alla manifestazione hanno anche preso parte due sindaci Pd: quello della stessa Trapani, Giacomo Tranchida, e quello di Erice, Daniela Toscano. Entrambi hanno criticato a loro volta le scelte del governo giallorosso, al punto che il primo cittadino di Trapani, secondo quanto riportato dalle cronache locali, ha anche dato mandato all’ufficio legale del Comune di impugnare il Dpcm del 26 aprile, chiedendo – si legge in una nota – non “un insensato libera tutti, ma la possibilità per le nostre attività imprenditoriali di riavviare i motori, al fine di consentire alle tante famiglie trapanesi di ritornare alla dignità del lavoro senza abbandonare il rispetto delle norme di sicurezza e della prudenza, che sono state individuate dai competenti organismi”.

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