Dal “Vaffa” all’elogio della “saggezza”: 5Stelle ormai vecchi anche nel linguaggio

24 Apr 2020 16:40 - di Marzio Dalla Casta
Saggezza

La parola che ricorre di più nei commenti è “saggezza“. Il che la dice lunga sulla nuova identità del M5S. Passare dal epos del Vaffa… all’elogio della saggezza che «troppo spesso è solamente la prudenza più stagnante», come cantava Lucio Battisti, più che una svolta coraggiosa è un testacoda temerario. Ma tant’è: il MoVimento in ambasce non conosce mezze misure. Non per niente oscilla ora di qua, ora di là, come un tergicristalli sotto la pioggia. La differenza che in questo a piovere sono le contraddizioni, i dietrofront e i voltafaccia. L’ultimo, solo qualche ora fa, sul Mes. Nel frattempo fioccano pure le espulsioni (Michele Giarrusso e Nicola Acunzo), i deferimenti (quattro eurodeputati) e le defezioni (Fabiana Bologna, passata al gruppo Misto).

Rinviati gli Stati generali per l’elezione del nuovo caso politico

I Cinquestelle rischiano l’implosione. Li trattiene solo la paura del domani senza poltrona. Per questo addentano svogliatamente la “saggezza” fingendo di trovarla saporita. I sondaggi sono impietosi nel mostrare che a due anni dal fantasmagorico 33 per cento, il M5S è piombato al 15. Meno della metà. Si dovrebbe eleggere il nuovo capo politico, in sostituzione di Luigi Di Maio, costretto a lasciare per overdose di incarichi. Ma il Blog delle 5Stelle, la Pravda grillina, ha stabilito che l’ora è buia e quindi non si può. “Saggezza”, appunto. E “saggezza” ripetono tutti in coro. Da una Taverna che non t’aspetti al capogruppo Crippa, al deputato Silvestri, tutti a condividere la “saggia” decisione del Comitato di garanzia: gli Stati generali sono rinviati, la rivoluzione è aggiornata.

Solo Casaleggio Jr. non s’inchina alla “saggezza” della decisione

Resta il “saggio” reggente Vito Crimi, sebbene non regga splendidamente e nonostante lo reggano davvero in pochi. Ma l’ukase è questo. Chi ha provato a resistervi è Casaleggio Jr., l’unico che avrebbe voluto dare una sferzata al MoVimento troppo in difficoltà. Lui il malessere interno lo tasta da un osservatorio privilegiato, quello dei 300 euro che ogni parlamentare versa mensilmente alla piattaforma Rousseau per un totale di circa 90mila euro. Il denaro è un termometro infallibile per capire certe mutazioni. Se, ad esempio, li versano tutti e alle scadenze stabilite, oppure no. Insomma, lo capisci soprattutto da lì se nel frattempo la “saggezza” è diventata anche il paravento della paraculaggine più disarmante.

 

 

Commenti

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  • Nicolo' 24 Aprile 2020

    Qualsiasi iniziativa e’ buona oggi, purche’ ci si tolgano di mezzo gli INCAPACISSIMI e impresentabili : CONTE E GUALTIERI. Al loro posto Figure adeguate.
    Bisogna anche accettare un governo con appoggi differenti in Parlamento, ma bisogna rimettere COMPETENZA E VISIONE ECOMOMICA IN SELLA: basta con i deficenti (nel senso di mancanti nella capacita’ e nell’istruzione) dell’ Uno Vale Uno. QUESTI CI PORTANO ALLA ROVINA !!!
    L’Italia perde 5 Miliardi di Euro di PIL al giorno e migliaia di POSTI DI LAVORO.
    NON CE LO POSSIAMO PERMETTERE !!!

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