Coronavirus, spunta la regola dei 6 secondi. Se rispettata, bassi i rischi di contagio

5 Apr 2020 19:39 - di Redazione

Quando non si possono rispettare le distanze di sicurezza consigliate per evitare il contagio da coronavirus, è importante non superare la soglia dei sei secondi di vicinanza. E’ quanto sottolineano il professore di chimica e genomica Joshua D. Rabinowitz e la ricercatrice Caroline R. Bartman in un lungo editoriale sul New York Times. I due ricercatori si occupano di un aspetto di questa pandemia finora poco approfondita, ovvero “l’importanza della quantità virale” a cui si è esposti.

“Come per qualsiasi altro veleno – osservano –  i virus sono di solito più pericolosi in quantità maggiori. Piccole esposizioni iniziali tendono a portare a infezioni lievi o asintomatiche, mentre dosi più grandi possono essere letali” spiegano i due studiosi, aggiungendo che “non tutte le esposizioni al coronavirus sono uguali”.

“Entrare in un edificio per uffici in cui è stato qualcuno infetto, non è pericoloso come stare seduto accanto a quella persona infetta per un’ora sul treno. Questo può sembrare evidente, ma molte persone non fanno questa distinzione. Dobbiamo concentrarci maggiormente sull’evitare le infezioni con grandi cariche virali”, poiché “la carica virale influisce sulla gravità della malattia”, affermano.

Commenti

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  • Enrico Pelilli 6 Aprile 2020

    Possibile pensare che una somministrazione limitata di Covid-19 possa sviluppare anticorpi senza patologia significativa (tipo vaccino)?

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