Conte al Senato: “Mascherine fino ai vaccini. Il Mes? Decide il Parlamento”

21 Apr 2020 16:22 - di Redazione

“Il governo è consapevole che gli interventi non bastano per fronteggiare l’emergenza Covid-19”. Giuseppe Conte sulle prime batte la strada dell’autocritica. Il governo sa. Sa che ”occorre un sostegno prolungato nel tempo. A famiglie e imprese”. Così il premier al Senato per l’informativa sullo stato dell’arte in vista della riunione del Parlamento europeo. Oggetto: il Mes e non solo.

Conte: Mascherine fino al vaccino

Un’informativa non facile (alle 17 replicherà alla Camera). Non è facile per l’avvocato del popolo giustificare l’ingiustificabile di fronte al pressing del centrodestra.  Che non gli perdona  le comunicazioni prima su Facebook e poi  in Parlamento. “Oggi posso offrire al Parlamento un quadro compiuto delle iniziative. Che il governo ha adottato sul piano interno. E un aggiornamento sulle iniziative che, a livello europeo, sono in programma”. Poi la giustificazione a posteriori. “Questo passaggio viene compiuto nella chiara consapevolezza della necessità di coinvolgere appieno il Parlamento”. Specie – ha detto Conte – ” per il carattere straordinario dell’emergenza. Che rileva incide su beni primari delle persone. La salute, la libertà, l’iniziativa economica, il lavoro”.

La app sulla tracciabilità è facoltativa

“Occorre un rafforzamento della strategia di mappatura dei  sospetti. Il cosiddetto contact tracing e di tele-assistenza. Con l’utilizzo delle nuove tecnologie. Per questo, un’adeguata applicazione direttamente  su smartphone è uno strumento essenziale”. Parole che non mancheranno di suscitare critiche e perplessità. Già manifestate in questi giorni.  “Il governo – prosegue Conte –  si sta adoperando perché siano rafforzati tutti i servizi di prevenzione. E sta sollecitando una rinnovata integrazione tra le politiche sanitarie e quelle sociali.  Per le prossime mosse  – ha aggiunto Conte – il governo ha elaborato una strategia in cinque punti. Il primo è mantenere e far rispettare distanziamento sociale. Promuovere utilizzo diffuso di dispositivi di protezione individuale fino a quando non disponibili terapia e vaccino“.

Nuovo decreto da 50 miliardi

“Prima della fine di questa settimana confido di comunicarvi questo piano. E di illustrarvi i dettagli di questo articolato programma” per la fase 2.  Poi si rivolge all’opposizione, che lamenta di non essere ascoltata. Anzi, di dare contributi che poi il presidente del Consiglio mette nel cassetto per motivi elettorali. “Il contributo di un’opposizione responsabile e consapevole della gravità dell’ora troverà sempre apertura e considerazione”. Ma è nel governo che si consuma la frattura più preoccupante per Conte. Con il tema “Mes-Consiglio Ue” che ha avvelenato i rapporti tra Pd e 5Stelle. Domani dovrebbe tenersi  il Consiglio dei ministri per il varo del Documento di economia e finanza. La riunione non è ancora convocata. Ma si lavora in queste ore perché venga approvato mercoledì. Il governo dovrebbe dare il via libera anche alla relazione al Parlamento sullo scostamento di bilancio. Per autorizzare nuove spese in deficit. Si parla di 50 miliardi.

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