Chissà se nella fase due si potrà scegliere se rimanere nella fase uno…

15 Apr 2020 6:00 - di Francesco Storace

Ormai anche sui social ci si avventura nelle ricette del giorno dopo. La guerra lampo ci condurrà nella fase due con combattimenti di tipo diverso, non convenzionale. Ci accaniremo su chi vuole andare in vacanza: lo stermineremo sulla battigia oppure spareremo a vista dalle torrette che spunteranno all’inizio delle strade che conducono – conducevano – nei luoghi di villeggiatura.

Da quando Giuseppe Conte ha fatto diventare Enrico Mentana nostro beniamino non ci resta che pregare il direttore del tag di La7 di non intervistare più i ministri sull’arrivo della fase due perché nessuno ha ancora capito che cosa succederà.

Una sera di queste arriverà in tv Conte che ci dirà che voleva farcela cominciare ma Meloni e Salvini si sono messi di traverso e gli hanno fatto fare una telefonataccia da Trump. Ne seguirà un imperdibile appello di Mattarella all’unita’, ma se il suo barbiere di Palermo resta chiuso il capo dello Stato sarà sempre più spettinato.

Va bene, dice che non si può scherzare se non stai nell’elenco dei simpaticoni graditi a Palazzo Chigi. Possiamo chiedere una cosa seria, tipo una delle domande che ha osato porre pubblicamente dal Messaggero Luca Ricolfi? Ma ci saranno mascherine per tutti, almeno due al giorno, oltre un centinaio di milioni al dì? Al governo si rendono conto di che cosa vuol dire la fase due? L’assenza di protezione individuale diventa un delitto mentre dovrebbe rimanere un diritto la tutela della salute. Che vale per tutti, compresi i comuni cittadini. Come andremo in fabbrica, in ufficio, al negozio? Quante illusioni stanno creando…

Come saranno tutelati tutti i cittadini?

Quando metterete a disposizione tamponi e reagenti per la sanità pubblica? Che poi potrebbero lavorarci anche i lavoratori privati d’analisi, se non ci fossero le solite ossessioni ideologiche. 

La fase due significherà che bisognerà immaginare chissà quante tipografie per stampare per un’enormità di esemplari diversi ogni giorno per i nuovi moduli di autocertificazione?

Finirà che il governo dovrà introdurre la volontarietà: la fase due sarà facoltativa, chi non vuole resta nella uno. È la famosa libertà che ci rimane se non vogliamo finire per davvero vittime di autentici clown che hanno sbagliato mestiere, entrando a Palazzo Chigi anziché al circo. Con le loro incredibili contraddizioni quotidiane ci stanno mandando alla sbaraglio.

Nella fase due ci vorranno più precauzioni e non meno. Ma sarà lo Stato a dover essere pronto a rifornire tutti di dispositivi di protezione invidividuale. In guerra le munizioni non devono comprarsele i soldati.

Commenti

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  • Saulo 15 Aprile 2020

    Andate a vedere a quali gruppi appartiene Colao ,poi vedrete.chi veramente e’ e cosa vuole fare !

  • Mario Salvatore Manca 15 Aprile 2020

    Se la situazione non fosse cosí tragica, potremmo suggerire al Conte di lasciar stare la politica e di darsi a un’attività che mi sembra a lui piú congeniale: quella dell’acrobata da circo equestre.

  • FAUSTO MASSAIA 15 Aprile 2020

    OSSERVAZIONI ACUTE PURTROPPO VERE. COSA POSSIAMO FARE PER MANDARE A CASA QUESTI INCOMPETENTI ? FORSE DOVREMO SVEGLIARE IL COLLE DA UN SONNO PROFONDO. PER CHI SUONA LA CAMPANA ?

  • lamberto lari 15 Aprile 2020

    Hanno gestito e consentitemi stanno ancora gestendo la fase 1 a pene di segugio e già pensano di gestire la fase 2…..siamo alla follia! Questo governo un’accozzaglia di incompetenti, prepotenti e arroganti…solo in una cosa sono bravi a usare la lingua, eh si perchè di chiacchere ne fanno tante con una secumera che fa invidia! Comunicano certezze……che per bocca di Casalino in testa (oltre a una pletora di manager supertecnici) danno veramente tanto ma tanto conforto. Forza Italia, dai Italiani che ce la faremo tutti uniti a farcelo stampare dove non batte il sole dal sig. Conte Giuseppe e accoliti!! La fase 2 è iniziataaaaaa!!!

  • maurizio pinna 15 Aprile 2020

    Un Paese che in piena pandemia incita i clandestini a traghettare, anzi si preoccupa pure di stornare le già magre risorse per curarli non è uno Stato democratico ma una ciurma della filibusta.
    Peraltro un Popolo che dovesse stare zitto di fronte al saccheggio di stipendi e pensioni, perché è ciò che inevitabilmente avverrà per tentare di tamponare una domanda aggregata fuori di ogni controllo, si meriterebbe la filibusta.

  • federico 15 Aprile 2020

    Mi permetto di suggerire al Secolo, al Presidente Storace e a FdI di smettere con gli attacchi a UE e al resto del mondo, ed invece concentrarsi sui veri mail italiani, a partire da una classe dirigente incapace, sia nel pubblico che nel privato. La meritocrazia fu uccisa nel ’68, dopo di che le poltrone, piccole e grandi, private e pubbliche, si occupano facendo rete

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