Berlusconi stronca i 5S: «Basta con l’incompetenza di chi non ha mai lavorato…» (video)

giovedì 30 aprile 14:50 - di Giovanna Taormina
Berlusconi

«Forse l’unica cosa buona di questa tragedia è che ha spazzato via, spero per sempre, tutto il bagaglio ideologico dei 5 Stelle». Silvio Berlusconi ospite di Mattino Cinque su Canale 5 stronca il pressappochismo dei  5S e del governo.

«E cioè – ha spiegato – la retorica dell’uno vale uno. L’esaltazione dell’incompetenza, le fantasie sulla decrescita felice. L’idea che ragazzi di 30 anni che non hanno mai lavorato possano guidare un grande Paese. Ecco, credo che molti italiani abbiano capito, nell’emergenza, che non si può fare a meno della preparazione di chi ha cultura e competenza. Di chi ha esperienze di lavoro e d’imprese. Ed esperienze di politiche di governo. E noi queste esperienze ce le abbiamo e le mettiamo a disposizione degli italiani. Senza polemiche di parte per fare ripartire l’Italia».

Berlusconi sulla fase due

Quanto alla fase due, «il governo Conte mi appare confuso. Sta prendendo decisioni importanti da solo senza prima discuterle e approfondirle in Parlamento. Si sta facendo troppo poco e troppo tardi per soccorrere i cittadini, le famiglie e le imprese in difficoltà». Berlusconi ha avvertito: «I lavoratori in cassa integrazione non hanno ancora visto un euro, salvo i casi in cui gli imprenditori sono stati in condizione di anticipare di tasca loro dei soldi ai loro dipendenti. Le aziende impiegheranno mesi per ottenere dalle banche i prestiti garantiti dallo Stato e settori decisivi come l’agricoltura e il turismo sono stati abbandonati a se stessi. Sono tutti casi – ha sottolineato – che impongono un intervento immediato dello Stato».

La strategia di Forza Italia

La strategia di Forza Italia, ha spiegato, si fonda su tre assi portanti. «Più liquidità per chi ha bisogno e per le imprese; meno tasse, a cominciare dalla rateizzazione di 10-20 anni senza interessi, e meno burocrazia, sospendendo immediatamente il codice degli appalti e cancellando il regime delle licenze e autorizzazioni preventive». E poi ancora. «Bisogna agire in qualche modo – ha sottolineato il Cav – anche se ciò significa aggravare il nostro debito pubblico ma è quello che faranno anche tutti gli altri Paesi».

«Non capisco le posizioni di Lega e FdI sul Mes»

Infine Berlusconi si è smarcato nuovamente dalle posizioni di Lega e FdI su Mes. «Nei confronti dell’Europa» rispetto ai nostri alleati Lega-FdI «abbiamo posizioni differenti». E «non capisco proprio la loro posizione sul Mes. Io –ha sottolineato il Cav – non ho mai sentito nessuno spiegare con argomentazioni precise e in modo logico e chiaro perché dovremmo dire di no a 37 miliardi di euro che ci vengono offerti ad un tasso di interesse inferiore a quello di mercato e senza condizioni. Sono fondi – ha spiegato – da destinare alla spesa sanitaria. E cioè a costruire o riqualificare ospedali, ad assumere più medici e infermieri o ad aumentare lo stipendio a quelli che stanno combattendo contro il virus. A formarne dei nuovi, a finanziare la ricerca, a costruire reparti di isolamento nelle case di riposo e nelle carceri, a dare da mangiare a chi sta male. In definitiva anche a rimettere in moto settori importanti dell’economia. L’unico motivo per dire di no al Mes – ha concluso – potrebbe essere quello di allontanare l’Italia dall’Europa. Rendendo più difficile, per i nostri partner europei, cercare di aiutarci. Può essere un cinico gioco di alcuni dei Cinque Stelle. Può fare il gioco dei sovranisti dei Paesi del Nord. Ma escludo assolutamente che sia l’intenzione dei nostri alleati. Per questo non capisco proprio la loro posizione sul Mes».

Commenti

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  • Nicolo' 1 maggio 2020

    Credo che, caro Silvio, sia ora che tu inizi ad essere meno GRULLO, se e’ vero quello che comunichi ovviamente, perche’ non escludo secondi fini nell’espressione delle tu posizioni piu’ recenti.
    Ascolta che dice TREMONTI e vedi cosa comporta il MES sui nostri bilanci: controllo stretto e obbedienza a quelli che ci prestano i soldi nostri ! Cosa Ridicola.
    FI vuole distinguersi per un atteggiamento “diverso” e pacato? Diffido anche di questo e ricordo i salti oltre il fossato di Verdini, Alfano, Romani nonche’ della Carfagna che al momento pare stia prendendo la rincorsa… FI e’ un partito di complessati, col complesso di inferiorita’ nei confronti della sinistra.
    I metodi pacati son quelli delle fregature eterne che noi Italiani non vogliamo assolutamente.
    Me ne frego dei metodi pacati. Conte va attaccato perche’ inadeguato e perche’ tradisce la nostra Costituzione, PUNTO. E DEVE ANDARSENE AL PIU’ Presto.
    Invece di dire che siamo diversi, FI dovrebbe opporsi alle prevaricazioni della sinistra, al MES senza mandato parlamentare, a decisioni scese dal Colle, insomma dovrebbe COMPORTARSI DIVERSAMENTE !!!

  • CIOVANNI PATERNO' 30 aprile 2020

    IL SUO VENTENNIO E’ SERVITO SOLO PER DISTRUGGERE L’ITALIA IO STO CON LA MELONI IL RESTO NON MI INTERESSA

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