Svuota-carceri: tra ladri e pusher esce anche la no Tav che non voleva sconti dallo Stato…

31 Mar 2020 12:15 - di Marta Lima

C’è anche l’anti-Stato tra i beneficiari della norma svuota-carceri elargita, con grande generosità, dallo Stato. Nicoletta Dosio (qui sopra nella foto con Luigi De Magistris), l’attivista No Tav di cui i suoi compagni chiedevano la liberazione a suon di “Vergogna Stato!”, è da ieri agli arresti domiciliari, beneficiata dall’effetto-coronavirus.  La donna, che era stata arrestata per i disordini provocati dai No Tav, ha approfittato delle misure messe in atto dal governo per ridurre il sovraffollamento degli istituti penitenziari ed è già nel salotto della sua casa di Bussoleno. In casa, come altri milioni di italiani “innocenti”. E con il solo divieto in più di  comunicare con l’esterno.

Nicoletta, l’irriducibile che non voleva sconti

La donna era stata arrestata il 30 dicembre scorso a Bussoleno, in Valle di Susa e condannata in via definitiva a un anno di reclusione per una protesta del 2012 alla barriera di Avigliana dell’autostrada del Frejus. I No Tav, in quella occasione, scrissero: “Vergogna allo Stato italiano”. La donna aveva rifiutato i benefici di legge e si era difesa. “Venissero a prendermi”. Insieme ad altri compagni, aveva vandalizzato il casello dell’autostrada per consentire il passaggio gratuito degli automobilisti.

Lo svuota-carceri per i criminali minori

Intanto, in questi giorni, stanno beneficiando della revoca delle misure cautelari, causa coronavirus. Tra spacciatori, rapinatori, ladri e truffatori che potranno beneficiare degli arresti domiciliari grazie alla normacontenuta nel “Cura Italia”. Secondo quanto sostenuto dal ministro Bonafede, a fronte di una capienza massima di 51mila posti, gli istituti di pena devono fare i conti con oltre 61mila detenuti e mantenere la distanza di un metro tra le persone è quasi impossibile.

Possono ottenere gli arresti domiciliari solo quei detenuti cui resta da scontare una pena fino a 18 mesi. Esclusi i colpevoli di reati come mafia, violenza sessuale, riduzione in schiavitù, prostituzione minorile, maltrattamenti in famiglia, atti persecutori (stalking), delinquenti abituali. Inclusi nello svuota-carceri i condannati per furto, furto in abitazione, truffatori. E No Tav. Che già a gennaio chiedevano sconti…

Commenti

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  • Mauro Galliano 31 Marzo 2020

    Per fortuna , invece i SI TAV corrotti, amici dei mafiosi specializzati nel movimemto terra, incassatori di tangenti e sotterratori di rifiuti tossici ( la magistartura italiana ne ha un lungo elenco frutto delle indagini degli ultimi 20 anni nei cantieri TAV di tutta Italia ultima in ordine di tempo la nuova gigantesca stazione alta velocità di Afragola ) restano in carcere !

    Comunque in ogni caso, dopo la tragedia del coronavirus e le carenze della sanità dovute al continuo drenaggio di denaro pubblico a favore proprio delle grandi opere, NULLA sarà più cpme prima e le grandi opere nate dal brodo della corruzione e delle tangenti verranno affossate definitivamente e non se ne parlerà più per molto, molto tempo.
    Grazie per lo spazio concessomi. Mauro Galliano-Condove- (TO)