Scuole chiuse e aziende, Giorgia Meloni scrive a Conte: «Noi in prima linea, ecco le nostre proposte»

giovedì 5 Marzo 9:31 - di Franco Bianchini
Meloni

Giorgia Meloni ha inviato a Giuseppe Conte le proposte di Fratelli d’Italia per fronteggiare l’emergenza coronavirus. Proposte che tengono conto delle ultime decisioni, in primis quella di chiudere le scuole.

Le proposte inviate da Giorgia Meloni al premier

Si parte dal sostegno alle famiglie:congedo parentale coperto dallo Stato al 70%. In alternativa, scrive la Meloni, con un contributo di 500 euro al mese per coprire le spese di babysitting per tutte quelle famiglie che hanno in casa un minore di 14 anni. E nelle quali, fatto salvo per i nonni e i disabili, tutti i maggiorenni lavorano.

Rette scolastiche

Sospensione e ricalcolo del pagamento delle rette scolastiche nei confronti delle scuole sia pubbliche che private. Questo, per il periodo corrispondente alla chiusura e conseguente ristoro alle strutture scolastiche da parte dello Stato.

Sostegno alle aziende

Le proposte di Giorgia Meloni sono dettagliate. Chiede sostegno alle aziende con abolizione temporanea del decreto dignità. Così si rendono facili le assunzioni in sostituzione, liberalizzando quegli strumenti a partire dai voucher che consentono di assumere personale per periodi brevi.

FdI collabora per trovare risposte concrete

«Come detto in più occasioni – ha scritto la Meloni nella lettera inviata a Palazzo Chigi – Fratelli d’Italia ribadisce la propria disponibilità per collaborare per trovare risposte concrete per gli italiani, in questo momento particolarmente delicato per l’Italia».

Meloni: «Ora la Ue parla come noi sugli immigrati»

Un altro tema cruciale, l’immigrazione. «Ora la Ue sull’immigrazione parla come Fratelli d’Italia. Il commissario agli affari interni della Commissione Europea, la socialdemocratica svedese, Ylva Johansson, ha affrontato il tema della pressione migratoria proveniente dalla Turchia ai confini con Grecia e Bulgaria. E ha dichiarato: “I confini della Ue non sono aperti e non devono esserlo. Non c’è contraddizione tra difendere i nostri confini e difendere i diritti umani”. È quello che Fratelli d’Italia ha sempre provato a spiegare al Pd e alla sinistra italiana. Ora che lo dice la Ue capiranno?», scrive Giorgia Meloni su facebook

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 7 Marzo 2020

    Ora la sinistra capira’, ma la boldrini ? Costei e’ dura di comprendonio e guai a chi gli tocca gli africani. Se riuscite a farglielo capire sarete dei geni.

  • Cristiani Riccardo 6 Marzo 2020

    E’ più che ragionevole condividere le proposte di Giorgia Meloni, collaborative in ordine alla lotta contro il “nemico” comune del Coronavirus. Per famiglie e imprese, risorse centrali per qualsiasi società civile, le parole sono tante ma la “coperta è sempre più corta” e una certa politica pare non abbia molta spinta ad allungare. Per quanto riguarda i flussi migratori verso la Grecia grazie alla meschina politica della Turchia, non credo siano incompatibili la difesa dei confini con la questione umanitaria. Occorre avere il coraggio di affermare la verità e di denunciare le ipocrisie con forza senza lasciarsi intimidire dalle prepotenze di interessi espansionistici o economici che, purtroppo, non riguardano solo Erdogan ma che sono anche in Casa nostra (leggi Europa).

  • Vincenzo Marotta 6 Marzo 2020

    Aziende Italiane si fermano perché vengono a mancare componenti e semilavorati provenienti dalla Cina: emblematico il fermo della produzione di mascherine protettive nell’azienda di Osimo nelle Marche, perché manca il tessuto che viene dalla Cina.
    Ma possiamo sentire che i soldi stanziati per questa emergenza sanitaria ed economica dovranno essere dilapidati per “l’apertura dei soliti cantieri della speculazione”?
    Ma vogliamo svegliarci?
    Dobbiamo riprendere a produrre con le nostre forze senza il sovraccarico della tassazione e della burocrazia inique, messo in questi anni addosso agli italiani, imprese commercianti operai professionisti coltivatori allevatori etc. ITALIANI
    Che non si permettano di derubarci ancora una volta con la scusa del virus ed alla faccia di chi muore.
    Messa immediatamente in sicurezza la sanità per quello che ci aspetta nellimmediato, si pensi a un nuovo sistema fiscale per far ripartire le produzioni interne alla nazione quindi l’economia e l’occupazione, riappropriandoci con i fatti e con diritto del nostro made in Italy.
    E poi… Palombella zompa e vola.. a La7.
    Saluti dal vostro amico Enzo Marotta.