Sallusti caustico: «Il travaglio dei cretini è un fatto quotidiano»

18 Mar 2020 19:06 - di Sara Gentile
Sallusti

Con un abile gioco di parole Alessandro Sallusti attacca, senza mai citarli direttamente, Marco Travaglio e il Fatto quotidiano.  Che gli “stupidi abbondino” è “un fatto quotidiano”, e in questo momento “rosicano con il solito travaglio”. Scrive Sallusti nel suo editoriale sul Giornale: «Ci sono i giustizialisti che vanno in depressione perché il governatore della Lombardia Attilio Fontana che sta dando in questi giorni prova di essere un grande amministratore è stato completamente prosciolto nell’inchiesta su presunte irregolarità in Regione. Di cui avevano letto compiaciuti sulla prima pagina del loro giornale, giornale che ha visto bene di nascondere in un breve trafiletto l’avvenuta archiviazione, (non hanno letto Voltaire: “Il dubbio è scomodo ma solo gli imbecilli non ne hanno”)».

 Sallusti sferza Travaglio senza mai citarlo

E ancora. «Ci sono poi quelli che invitano tutti a stare a casa. Ma deridono Berlusconi perché a 83 anni, e con una cartella clinica lunga metri, si sta proteggendo al riparo da contagi. Sono gli stessi che non diranno neppure un “grazie presidente”. Dopo che questi ieri ha messo ancora una volta mano generosamente al portafogli – dieci milioni non sono pochi, tutti frutto di lavoro super tassato – per aiutare la collettività». E poi parole in difesa di Bertolaso. «Ci sono gli stupidi che ogni giorno non contenti del linciaggio morale fatto su di lui in passato, che si è rilevato poi totalmente infondato si ostinano a gettare fango su Guido Bertolaso. Uno dei migliori manager al mondo nel campo delle emergenze. Grazie anche al quale a Milano si sta costruendo a tempo di record un ospedale. Dove speriamo non ne abbiano bisogno. I medici potrebbero salvare la vita anche agli stupidi medesimi, alle loro famiglie e ai loro amici altrettanto stupidi». E poi conclude: «Ecco, è un “fatto quotidiano” che la stupidità dilaga e che chi la cavalca è felice così. E qui ci soccorre Sigmund Freud: “Esistono due modi di essere felici, uno è di diventare un idiota, l’altro di esserlo già”».

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