Rivolta nel carcere di Foggia, ancora 20 detenuti evasi in libertà. Quaranta riacciuffati dagli agenti

9 Mar 2020 16:56 - di Redazione
foggia

Caos nel carcere di Foggia. Sarebbero ancora una ventina i detenuti  in libertà, tra quelli evasi nella città pugliese durante la rivolta. Che divampa in tutta Italia per protestare contro le restrizioni nei colloqui a causa del coronavirus.

Foggia, ancora 20 evasi in libertà

Lo si apprende da fonti sindacali della polizia penitenziaria. I numeri tuttavia sono ancora incerti e approssimativi. Solo quando la situazione si normalizzerà completamente potranno essere più precisi. In tutto sono stati una sessantina i detenuti evasi. Una quarantina o sono stati riacciuffati dalle forze dell’ordine intervenuti in modo massiccio. O sono tornati spontaneamente nel penitenziario che si trova nella zona Villaggio Artigiani. In una zona periferica non lontano dalla strada statale 16.

Oltre 50 gli evasi, carcere presidiato

Dopo la rivolta nel carcere di Modena le proteste divampano in altri istituti penitenziari italiani: 27 secondo il sindacato di polizia. Quella di Foggia finora è stata la più eclatante. Più di 50 i detenuti evasi: una trentina quelli che sono stati bloccati poco dopo dalle forze dell’ordine. Grazie alla mediazione di un dirigente della polizia, più della metà degli evasi sono rientrati nelle celle. L’incendio appiccato davanti all’ingresso del carcere è stato spento dai Vigili del fuoco. Il carcere resta comunque presidiato dalle forze di polizia.

In rivolta anche a Roma le carceri di Rebibbia e Regina Coeli. Nel pomeriggio i parenti dei detenuti del carcere di Rebibbia, anche donne con bambini al seguito, hanno bloccato la via Tiburtina. A scatenare la miccia  le disposizioni sui colloqui via Skype o da remoto con i familiari.

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