Ricchiuti a Conte: «Fatti consigliare da un barista o da un ambulante, è meglio per te»

mercoledì 25 marzo 14:12 - di Redazione
Conte

Caro presidente Conte, si fa per dire. Troppi aspetti  sostanziali lascia senza risposte la sua conferenza stampa. Troppe categorie professionali non sanno come comportarsi. “Ieri ho capito benissimo che vengono aumentate le multe per i trasgressori. Ma quello che non ho capito è questo: le attività, chiuse o aperte, ma con tracollo di fatturato, come vengono aiutate? Con lo spostamento dei tributi che già a fatica e non sempre si riuscivano a pagare oggi? Figuriamoci un domani…” Lino Ricchiuti di FdI pone il premier alle strette. Multare senza chiarire alcunché è da dissennati. Non gliele manda a dire al premier.

Il vicepresidente del dipartimento attività produttive di FdI, che ha anche la delega per le partite iva è fuori di sé . Aggiunge: “Non è che se oggi un cliente non va a prendersi il caffè, un domani ne prenderà 2 . Che ne sarà delle scadenze di titoli fatti ai fornitori fra qualche giorno? Quale sarà la sorte  di coloro che hanno le varie paci fiscali;  che si troveranno  sì certo con lo slittamento, ma senza soldi in tasca e il dover pagare rate e tasse correnti? Debiti su debiti”.

“Conte, la prossima volta è meglio che…”

L’elenco delle categorie lasciate senza chiarimenti, nel limbo, sono molteplici. Per esempio, prosegue Ricchiuti, “I proprietari degli immobili richiedono il fitto: che gli si dice: ti pago con il 60% di credito d’imposta e chi si è visto si è visto?”. L’esponente di FdI ha il pregio di porre le domande che in questi giorni gli italiani partite Iva soprattutto si stanno ponendo. “Capisco che Gualtieri si è sempre occupato di alta finanza . Lei, premier Conte è un grande avvocato, ma forse per questa emergenza sarebbe stato meglio farvi consigliare da un barista o da un venditore ambulante. E  non abbandonare a se stesse partite Iva, spina dorsale del Paese a data da destinarsi”.

Commenti

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  • Saulo 25 marzo 2020

    Che vergogna

  • Enea 25 marzo 2020

    Bene Lino. In poche righe hai espresso tutto quello che c’era da dire spronando il PdCM ed il Governo tutto a fare presto. Una sola cosa hai tralasciato, una raccomandazione, cioè che il Governo nel fare presto non si affidasse ai burocrati e volponi europei e cadesse nella trappola di aiuti condizionati (ulteriore debito pubblico o MES). I soldi necessari per la crisi o arrivano dalla BCE direttamente nei C/C dei cittadini a fondo perduto o lo Stato si inventi qualcosa autonomamente per far fronte (es: l’idea dei mini-bot di qualche mese fa per pagare i debiti delle imprese) oppure emetta BOT pluriennali senza interessi, destinati solo a residenti italiani, ma con l’agevolazione che questi andranno ad abbattere l’imponibile fiscale di chi li richiede.

  • Mimmo Altini 25 marzo 2020

    Grande lino !!!

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