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Napoli, Cafiero De Raho: «La reazione alla morte del 16enne non c’entra con il dolore. È criminale»

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  1. MARCELLO ha detto:

    Ritengo che De Raho abbia ragione

  2. lamberto ha detto:

    Basta chiacchere ormai sempre le solite trite e ritrite. Qusta è una guerra e se pur a malincuore dobbiamo rispondere con forza determinazione e durezza a questi comportamenti che non si correggono con troppe chiacchere. meno parole inutili e più fermezza. Reprimere, controllare, soffocare sistematicamente i movimenti, i comportamenti, le comunicazioni, presidiare con servizi estensivi e mirati con agenti in borghese, video sorveglianza, riconoscimenti facciali ecc….questi delinquenti incalliti che trasmettono il loro DNA malato ai figli! per poi fargli fare la fine tragica come quella del povero 16enne. Ma questo serve e come serve a tutela dei liberi cittadini onesti, serve alle forze dell’ordine e a tutti quelli che in divisa con le stellette e senza stellette che offrono il loro servizio pubblico quotidianamente, servono ai ragazzi adolescenti, servono alle mamme agli anziani alle persone comuni, a tutte quelle persone che escono di casa e che non sanno se mai rientreranno perché uccisi malavitosi. La malavita non si combatte con le chiacchere che servono solo a creare uno scudo di ipocrisia a tutela di delinquenti che non hanno nessun rispetto del prossimo tantomeno della vita altrui.

  3. Silvia ha detto:

    Dovrebbero mandare in galera anche quelli che hanno devastato il pronto soccorso, perché con la loro azione hanno danneggiato anche gli altri cittadini.

  4. sergio la terza ha detto:

    Concordo con il Dr.DeRaho.-L’azione seguita al tentativo di furto è un’atto dimostrativo di lotta allo Stato.-Gli spari contro il Comando Provinciale dei CC,la devastazione del Pronto Soccorso dell’ospedale Pellegrini vanno puniti.-Il padre del RUSSO venga indagato sul nome degli artefici e punito anche per le dichiarazioni rilasciate.-

  5. piero pauluzzi ha detto:

    La cosa tragica di questa vicenda è che sia stato messo sotto inchiesta un carabiniere che ha solo fatto il suo dovere e al quale dovrebbero dare una medaglia. Che il ragazzo avesse solo 16 anni non è influente come non lo è il fatto che la pistola fosse giocattolo bastava aspettare qualche anno e la pistola sarebbe stata vera e probabilmente il rapinato che reagiva morto. La distruzione del pronto soccorso per me è la prova che purtroppo certe persone sono libere e non in galera.

  6. federico ha detto:

    Ben detto, ma intanto il carabiniere è accusato non di eccesso di legittima difesa, ma di omicidio volontario. In barba alla riforma Salvini. Bongiorno grande avvocato, come ministro può migliorare, avrebbe dovuto prender lezioni da Andreotti.

  7. Mario Salvatore Manca ha detto:

    Vedo che al mio commento si unisce anche il numero Uno dell’Antimafia. Meno male che c’è qualcuno che ragiona!

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di Redazione - 2 Marzo 2020