Mentana all’attacco di Conte: un premier tutto chiacchiere e distintivo. Ma il decreto dov’è?

domenica 22 Marzo 11:25 - di Redazione
Enrico Mentana foto Ansa

Mentana torna alla carica. E va all’attacco di Conte. «Che bisogno c’era di questa comunicazione emozionale a reti unificate?».È la domanda che il giornalista si pone su Facebook dopo il messaggio con cui, nella tarda serata di ieri, il premier Giuseppe Conte ha annunciato ulteriori misure restrittive. Il nuovo giro di vite, però, sarà in vigore da lunedì. E soprattutto, s’interroga sardonico e critico il direttore del Tg de La7: l’annuncio e la comunicazione alla nazione del nuovo provvedimento del governo non dovrebbero arrivare dopo la sua stesura?

Enrico Mentana sbotta: «Non può essere tutto comunicazione»

«Non può essere tutto comunicazione. Se un governo decide di bloccare la gran parte delle attività produttive, prima stende il provvedimento, poi dirama un comunicato stampa con gli elementi essenziali. Da quando è in vigore lo stop. Fino a quando. Quali settori riguarda e quali invece no. E perché», afferma Mentana. Quindi, sempre più perplesso, aggiunge: «Poi, e solo dopo, arriva il discorso del premier. Che spiega perché si assumono decisioni così gravi. Cosa c’entrano con la lotta contro il contagio. E infine tutte le belle frasi che abbiamo ascoltato, per poi essere bersagliati (noi, perché il premier non ha voluto domande) dai quesiti di chi chiedeva se la sua attività fosse essenziale o no… Aggiungo (e conclude ndr): ora si viene a sapere che le misure entreranno in vigore solo lunedì. E allora che bisogno c’era di questa comunicazione emozionale a reti unificate?»…

Tra le righe delle critiche al discorso di mezzanotte

Mentana non fa sconti al governo e al suo premier. In quei suoi interrogativi i dubbi su una gestione più emozionale che altro del dramma che stiamo vivendo. Più attenta al decalogo della comunicazione che alla sostanza delle decisione adottate. Più incline a tutelare l’immagine che a entrare nel merito delle soluzioni. Di fatto più risoluta nel porre gli interrogativi che a rispondere ai dubbi e chiarire le incertezze. Un presidente del consiglio, sembra asserire tra le righe del suo post il giornalista, «tutto chiacchiere e distintivo», per citare un film cult come Gli intoccabili di Brian De Palma. O tutto «chiacchiere e comunicazione», come scrive tra gli altri il quotidiano Libero in queste ore… Il dibattito corre sul web. Ma i punti di domanda restano comunque senza risposte nette. E i dubbi e l’ansia crescono e si moltiplicano a ogni ulteriore provvedimento stringente di cui mancano, a ridosso degli annunci, spiegazioni e riferimenti.

Commenti

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  • Cristiani Riccardo 22 Marzo 2020

    Credo che ormai l’avv. Giuseppi Conte non possa più nascondersi dietro i suoi patetici quanto ipocriti interventi alla nazione. Il sentimento che suscita in chi lo guarda e ascolta non può che esprimersi in un “che faccia di bronzo!”

  • Luigi 22 Marzo 2020

    iniziate a partire dal capo dello stato e a tutti gli altri a non percepire più lo stpendio e togliere i vitalizi per sempre

  • marco azzolin 22 Marzo 2020

    Se ci è arrivato anche il Direttore Mentana a scrivere così sul Premier, vuol dire che questo Governo d’incapaci e inetti è alla frutta. Buon segno se La7 parla così, forse gli ostacoli a nuove elezioni si riducono.

  • Sergio Daniele Pegorini 22 Marzo 2020

    Il “signor Conte” eletto da nessuno diventa un “signor Nessuno” di nessun valore che se ne deve solo andare. Forse è per questo che cerca il massimo della visibilità e di cavalcare questa crisi per poter diventare “finalmente qualcuno”.