Meloni: “Napoli ha bisogno dello Stato, servono l’esercito e una legge speciale”

domenica 1 Marzo 18:42 - di Redazione
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Napoli ha bisogno dello Stato e non può essere lasciata da sola nella guerra alla criminalità. Organizzata e non. Le Forze dell’Ordine non bastano: serve l’Esercito e una legge speciale”. È quanto scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni a poche ore dalla tragedia nel capoluogo campano. Che conferma l’emergenza sicurezza a Napoli.

Napoli, Meloni: Servono l’esercito e una legge speciale

“Un 15enne, con il volto coperto dal casco, punta una replica di pistola in metallo alla tempia di un carabiniere fuori servizio. Il militare si difende, spara tre colpi e il rapinatore muore in ospedale. Poi la “ritorsione”, scrive la leader di Fratelli d’Italia. “Prima gli spari contro il comando dei carabinieri. Poi i parenti del giovane che devastano il pronto soccorso dell’ospedale Pellegrini. Ai medici e al personale sanitario della struttura tutta la nostra solidarietà”.

Solidarietà è stata espressa da tutto il mondo politico. “La situazione dell’ordine pubblico a Napoli è fuori controllo. Troppi ragazzi senza speranza e prospettive cadono nelle mani della criminalità. Come dimostra la tragedia accaduta questa notte”. E’ il commento della vicepresidente della Camera, Mara Carfagna. “Se, come sembra dalle prime ricostruzioni, il carabiniere ha reagito per difendersi, non aveva alternativa. Ma questo non cancella il dolore per una giovane vita spezzata. Esprimiamo solidarietà ai medici del Pronto Soccorso dell’Ospedale Pellegrini. Che hanno subito un’aggressione spaventosa e immeritata”-

Sulla inaudita violenza dei familiari del baby rapinatore contro il pronto soccorso si concentrano le riflessioni di tutti. “Ritengo inaccettabile che si possa distruggere il pronto soccorso di un ospedale. Mettendo a repentaglio l’incolumità del personale medico e paramedico. E’ ora di mettere fine a dinamiche di questo tipo. Che caratterizzano la vita dei nostri ospedali. Di frontiera e non. Il Parlamento approvi subito la legge Antiviolenza per offrire nuovi strumenti di prevenzione. Ribadisco la mia posizione per la presenza di presidi fissi delle forze dell’ordine all’interno dei nosocomi”. Parola Michela Rostan, vicepresidente della commissione Sanità alla Camera dei deputati. “La chiusura di un pronto soccorso cittadino in piena emergenza coronavirus è un danno per la comunità. Le strutture ospedaliere del Suda pagano lo scotto di carenze secolari. Ed è enorme lo sforzo per garantire all’utenza un servizio adeguato. A questo non possono aggiungersi atti vandalici”.

”Quanto avvenuto a Napoli è una tragedia immane da ogni punto di vista. Da una parte la straziante perdita di un ragazzo di soli quindici anni,. Che ha perso la vita mentre stava compiendo una rapina. Dall’altra un carabiniere costretto a difendersi che posso solo immaginare, starà vivendo momenti strazianti”. Il commentoo di Crimi, vice ministro dell’Interno. “Oggi dobbiamo solo interrogarci su come evitare che ciò accada di nuovo. E  al contempo non possiamo abbassare la guardia dinnanzi alla criminalità. Che va combattuta principalmente creando opportunità e futuro per i nostri giovani”.

Commenti

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  • Marcello Serra 2 Marzo 2020

    Secondo me non servono leggi speciali, nè l’esercito nelle strade. Basterebbe fare applicare la legge e assicurare la certezza della pena da parte della magistratura, in modo omogeneo e rigoroso, su tutto il territorio nazionale e nei confronti di tutti, senza eccezioni. Per fare questo occorretrovare i finanziamenti per costruire nuove carceri aumentando i relativi posti “di accoglienza” in carcere e fare leggi che siano applicabili togliendo ogni forma di “pelosa interpretazione” a certa magistratura che sembra più propensa a salvaguardare gli interssi dei malavitosi piuttosto che dei cittadini onesti e delle forze dell’ordine. Più posti in carcere e meno tolleranza!

  • Francesco Ciccarelli 2 Marzo 2020

    A Napoli c’è già l’esercito, ma militari e P.S. non bastano: i criminali sono spalleggiati da parenti e interi rioni in cui vige l’illegalità. Il problema è generale: le cronache riportano reati da tutte le città; un episodio altrettanto grave è avvenuto alcuni anni fa a Roma, dove un Commissariato fu assaltato da orde di teppisti.

  • antide cafiero 2 Marzo 2020

    A cosa servono le leggi se nessuno. Si preoccupa ffi farle osservare.l illegalità é presente ovunque e per quieto vivere si finge di non vedere.

  • Renato Biscetti 2 Marzo 2020

    Bisognerebbe mettere in galera il padre