Meloni, le nuove misure di Conte? Perso tempo prezioso. E gli italiani non sanno se andare al lavoro o no

domenica 22 Marzo 10:32 - di Chiara Volpi
Giorgia Meloni foto Ansa

Giorgia Meloni non ci sta. E dalla sua pagina Facebook esprime tutto il suo dissenso per la tempistica e le modalità operative adottate dal presidente del consiglio Giuseppe Conte in questi giorni di pandemia. Di morte. Di dolore e di disorientamento. Un malessere collettivo. Generalizzato. Capillare. Che ha attaccato fin nei gangli connettivali un Paese intero, chiamato ad attingere alle sue riserve di pazienza e disponibilità declinate a una realtà di crisi endemica che il virus ha attaccato sferrando il colpo di grazia. Siamo assediati dal morbo. Reclusi dalla paura. Isolati dal mondo. Confusi e fragili. Andiamo verso un’economia di guerra. Medici e infermieri sono in trincea. Le città militarizzate. Le vittime cadono sul campo. E fin qui, denuncia la numero uno di Fratelli d’Italia, «si è perso tempo prezioso». Che sfugge a chi sta male. Tempo che stritola la ricerca sul vaccino. L’interrogativo che ci riproponiamo ogni giorno. Tempo che non si riesce a quantificare quando proviamo a ipotizzare una data x per l’uscita dall’incubo.

Meloni, «tempo, risorse e credibilità persi: ennesimo decreto in cui si chiude tutto, ma anche no»

Tempo sprecato, secondo Giorgia Meloni, con una «politica dei piccoli passi applicata alla pandemia Coronavirus», tuona via social la leader di Fdi. E allora: «Ennesimo annuncio di Conte. Ennesimo decreto in cui si chiude tutto, ma anche no. Tempo, risorse e credibilità persi solo per non dare ragione a chi, come Fratelli d’Italia, proponeva di chiudere tutto due settimane fa». Non solo. In un altro post, pubblicato a stretto giro dal precedente, la Meloni rilevava drammaticamente: «Il numero di contagi e di morti continua a crescere. Il Governo ha dichiarato lo stato di emergenza addirittura il 31 gennaio, ma a questo non sono seguite decisioni consequenziali. Tanto che fino a fine febbraio non si è fatto nulla. E il contagio si è diffuso. Il virus non va inseguito ma anticipato. Basta tentennamenti, bisogna CHIUDERE TUTTO, subito. Aperti solo farmacie, alimentari e pochissimi altri servizi essenziali. Basta perdere tempo».

«Intollerabili i metodi di comunicazione usati da Conte e dal suo governo»

E non è solo una questione di azione. Ma anche di modalità d’azione. E anche su questo Giorgia Meloni non fa sconti al premier. A cui, dalla sua pagina di Facebook, dice: «Intollerabili i metodi di comunicazione da regime totalitario utilizzati dal governo per l’emergenza coronavirus. Dichiarazioni trasmesse in orari improbabili, con continui ritardi e attraverso la pagina personale di Giuseppe Conte su Facebook. Come se in Italia non esistessero le Istituzioni. La televisione di Stato. La stampa. Tutto questo non fa che peggiorare il senso di insicurezza, ansia e incomprensione da parte di tutti noi. Gli italiani – conclude amaramente la Meloni – non sanno quali attività saranno aperte e quali chiuse domani. Perché nessuno ha visto uno straccio di decreto. Non sanno nemmeno se devono andare al lavoro oppure no. Se devono alzare la serranda della propria azienda, oppure no. Ma che metodi sono? Non se ne può più! Chiediamo chiarezza e serietà».

 

 

 

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