L’Italia presa alle spalle da un contagiato tedesco. Galli: ecco perché non ho nessun dubbio su quel paziente 1

17 Mar 2020 14:03 - di Greta Paolucci
paziente 1 in Italia arrivato dalla Germania foto Ansa

Coronavirus, la zona rossa in Italia? Tutto è partito da un fantomatico paziente 1 arrivato dalla Germania. Ne è sicuro il professore Massimo Galli, primario del reparto di Malattie infettive dell’Ospedale Sacco di Milano, che ieri in un’intervista a Cento Città su Radio1 ha rilanciato l’ipotesi di cui si parla da diversi giorni. E lo ha fatto con l’autorevolezza del suo ruolo. Sulla base di un’analisi dei dati che, a questo punto, non lascerebbe più alcun dubbio. e che, al contempo, può essere d’aiuto per individuare come l’agente patogeno si sarebbe diffuso a macchia d’olio dalla Lombardia. E poi in Veneto, Piemonte, in Liguria, Emilia-Romagna. E oltre ancora, come drammaticamente noto. Una certezza, quella espressa dal professor Galli, da cui partire per lanciare un monito e aiutare gli altri Paesi, dopo che all’Italia è stata affibbiata “la lettera scarlatta” del «focolaio a livello globale»…

Il paziente 1 è un contagiato tedesco: la certezza del professor Galli

«Un agghiacciante unico caso di una persona che si è infettata a Monaco di Baviera da una imprenditrice cinese. È questa la sventura che ha colpito tutta la cosiddetta prima zona rossa. Tutta l’epidemia viene da lì». Questa, dunque, la teoria ribadita da Massimo Galli, primario del reparto di Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, che abbiamo imparato a conoscere in queste settimane di epidemia. Ospite in qualità di esperto e addetto ai lavori in molti studi televisivi. Ieri, allora, il professore ha ribadito per l’ultima la sua convinzione in un’intervista rilasciata alla trasmissione radiofonica di Radio1, Cento Città. Nel corso della quale Galli ha detto chiaramente: «Quel contagio ha consentito al virus di espandersi in 4 settimane. Nonostante siamo stati i primi a chiudere i voli dalla Cina, siamo stati presi alle spalle da un contagiato tedesco».

Un dato che è utile affermare per capire funzionamento e cronologia dell’epidemia

Una acquisizione importante, quella sottolineata dal professor galli, specie in un momento come questo in cui il nostro Paese è ferocemente sotto attacco del Covid 19. Capire l’origine del contagio. Ricostruire l’esegesi dell’epidemia, diventata pandemia, è fondamentale. E lo scenario descritto dal professor Galli parla chiaro. L’assioma di partenza di base di un costrutto che parte dal paziente 1 arrivato dalla Germania. «Una persona infettatasi malauguratamente, e del tutto casualmente, nel contesto di un episodio epidemico avvenuto nei giorni tra il 20 e il 24 gennaio a Monaco di Baviera.

Ecco come ha portato l’infezione in Italia da Shangai

Dopo il contatto avvenuto con una signora cinese venuta a fare delle riunioni di lavoro da Shangai, ha portato l’infezione in Italia nella cosiddetta zona rossa». E ancora. Ai microfoni di Radio1, Galli ha rimarcato: «Tutta l’epidemia iniziale nella zona rossa viene da quel contatto lì, che ha potuto consentire al virus di aggirarsi di nascosto e sottotraccia per quasi 4 settimane prima che si scoprisse l’esistenza del problema in quell’area geografica. E anche oltre»…

 

 

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