L’aut aut di Zaia: «O il governo adotta misure più dure o ci penserò io, a partire dai negozi»

giovedì 19 Marzo 14:34 - di Alberto Consoli
Zaia

In Veneto i casi positivi di coronavirus sono saliti questa mattina a 3484, 100 in più rispetto a ieri; 10124 le persone in isolamento domiciliare; 771 i ricoverati negli ospedali; 209 in terapia intensiva; 115 i decessi, 2 in più rispetto a ieri, mentre sono 200 i guariti dimessi. Un bollettino di guerra al quale il governatore Zaia si sta preparando. Sollecitando a guardare in faccia la situazione, interviene in maniera ancora più dura sulle misere da prendere.

“Se il governo non adotterà –  e non  è  una minaccia ma un auspicio – delle misure più restrittive, mi vedrò  costretto a varare ordinanze regionali. Spero ci saranno presto misure restrittive sulle passeggiate e corsette. Mi spiace ma l’alternativa sono le terapie intensiva, il ricovero e i contagi. Spero anche che il governo si decida a chiudere i negozi alla domenica” . Il governatore del Veneto Luca Zaia nel corso del punto stampa quotidiano dalla sede della Protezione civile di Marghera è stato molto esplicito. “Se il governo non deciderà subito domani adotterò l’ordinanza regionale”.

Non si tratta di polemica, ma il dramma coronavirus incombe e picchierà duro molto presto e molti di più di quanto non abbia fatto fin’ora: “Il 15 aprile è la data in cui i modelli matematici ci danno il picco massimo di stress della sanità del Veneto. E’ il massimo della turbolenza, quella per cui, se fossimo in volo molti passeggeri inizierebbero a temere seriamente di precipitare. Se i veneti non si mettono in testa di restare a casa a fine mese andremo in overbooking con le terapie intensive”.

“Chiudere i negozi di domenica”

Zaia avverte: “Ho parlato anche questa mattina con il ministro Speranza e io spero veramente che si adottino misure più restrittive rispetto ai passeggi: abbiamo delle foto da cui si vede che le situazioni non sono assolutamente in linea con il tema del restare a casa, di aver prudenza”. Infatti è la cosa che più sta facendo indignare gli italiani che osservano puntigliosamente le misure, stando in casa. “Ordinanze rispetto ai passeggi, alle corse. Mi spiace, perché so cosa significhi non poter uscire. Ma è pur vero che l’alternativa è la terapia intensiva, i ricoveri e i contagi. Spero inoltre che il Governo si decida a chiudere quei pochi negozi rimasti aperti la domenica; se non il sabato pomeriggi ocome in Germania”.

Zaia : “Scelte doverose per un amministratore”

Sia chiaro, spiega il governatore: “Questa non è la volontà di prevaricare o limitare la libertà dei cittadini. Io ho una visione molto liberista. Per cui penso che i cittadini debbano essere artefici della loro vita. Però è pur vero che in questo momento l’amministratore viene chiamato a fare delle scelte per la comunità che vanno al di sopra delle singole individualità, delle singole libertà: perché oggi c’è una libertà più importante, quella alla salute, che dobbiamo tutelare
anche con modalità restrittive”.

Commenti

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  • federico 20 Marzo 2020

    Zaia vada a farsi due passi su un lungomare, di fronte a un piccolo negozio, in un supermercato, in un ospedale, in un centro medico: così capirà dove uno si può prendere il virus

  • Giovanni 20 Marzo 2020

    E le fabbriche?
    Finché non chiude quelle, non è il caso che parli.