La ministra Azzolina ai prof: “Siete eroi anonimi”. Poi cita don Milani. Ma il caos è alle stelle

sabato 28 marzo 14:11 - di Stefania Campitelli

Siete eroi anonimi. Così, una spruzzatina di retorica, la ministra Azzolina si rivolge agli insegnanti. E a tutti gli operatori scolastici. “Quando si è alla guida di un istituto l’imperativo, come sa bene ogni dirigente scolastico, è quello di tenere unite tutte le componenti della scuola. Di stare vicino a ogni dipendente e aogni studente per affrontare insieme il dolore e le difficoltà. Di far sentire la propria presenza con discrezione e disponibilità”. Così la ministra grillina all’Istruzione nella lettera aperta indirizzata al personale scolastico.

Azzolina: siete eroi anonimi. Ma…

L’inquilina di viale Trastevere non ha brillato per intraprendenza e fantasia in queste lunghe settimane (ormai tre) di scuole serrate. Oggi prende carta e penna per riparare. Con l’aiuto immancabile della Costituzione. Elogia “docenti e dirigenti lavorano per rendere vivo e concreto, nell’esperienza di ciascun alunno, il diritto all’istruzione. Posto dalla nostra Carta tra quelli fondamentali e inalienabili. Siete eroi anonimi, state lavorando con ogni mezzo perché tutti, dai più piccini ai più grandi, non perdano il contatto con la scuola. Dalla quale, come diceva don Milani ‘attendono di essere fatti eguali'”. A parte la dotta citazione di oggi, la ministra Azzolina era intervenuta pochi giorni fa per dire in sostanza che le scuole riapriranno quando potranno riaprire. Catalano, il celebre protagonista del programma must di Arbore degli anni ’80, non avrebbe saputo dire di meglio.

Zaia: le scuole non riapriranno più

“Insieme alle Istituzioni, al personale sanitario, alla Protezione civile, alle forze dell’ordine, in questo momento – prosegue – anche la scuola è baluardo della democrazia. Custode dei diritti ed esempio per i cittadini. Ecco perché la scuola non si è fermata, non si fermerà. Ecco il motivo per cui abbiamo messo in campo investimenti sulla didattica distanza. Perché siamo consapevoli che c’è bisogno di sostenere chi parte da una condizione di svantaggio”. Il governatore Zaia proprio ieri faceva sapere, in uno sfogo a microfoni aperti,  che le scuole, almeno al Nord, non riapriranno. E’ il suo personale parere, certo.

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