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La Borsa crolla, lo spread vola, il governo guarda. Ignorati gli allarmi dell’opposizione

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  1. Cecconi ha detto:

    Pertanto prego ancora di scrivere e/o parlare cum grano salis. Non servono parole gettate al vento e lo affermo come votante di FdI e ammiratore della Signora Meloni che sino a l’altro ieri aveva commesso soltanto errori men che veniali ma la dichiarazione di ieri non potevo lasciarla senza critica in quanto mi sarei comportato come un pessimo elettore del partito.
    Un’ultima raccomandazione: i conti vanno presentati alla fine così come avviene se ci rechiamo in un ristorante.

  2. Cecconi ha detto:

    Ed ora facciamo un minimo di chiarezza sugli indici azionari con dati precisi e non inventati o sognati.

    Rispetto ai minimi della correzione verificatisi il 27/12/2018 gli indici da quel momento hanno avuto il seguente andamento:

    Indici italiani:
    FTSE MIB: +42,25%; FTSE ALL Share: +40,51%:

    Indici esteri:

    DAX (Germania): +34,209%; EUROSTOXX 50 (Europeo): +32,96%;

    DJIA (USA): + 36,182%; S&P 500 (USA): + 30,85%.

    Una semplice domanda: cosa ne pensate? Riuscite a vedere delle stranezze o no?

  3. federico ha detto:

    Il virus già impazzava ma le borse macinavano record

  4. Roberto ha detto:

    Ovviamente gli avranno chiesto di non chiudere la borsa per permettere la speculazione e pagarci gli aiuti.

  5. Cecconi ha detto:

    Repetita iuvant.

    Le borse scendono, cosa facilmente più che prevedibile, in quanto la stragrande maggioranza delle capitalizzazioni erano gonfiate al massimo. I motivi sono due: 1) la guerra del petrolio che questa notte ha portato la quotazione del greggio ad una perdita di circa il 25% dopo le discese dei giorni scorsi e questo sta a signioficare solo una avvenimento nell’universo mondo: RECESSIONE. In più si deve aggiungere la crisi sanitaria. Se voi ci prendeste la briga di andare a analizzare le discese delle borse dal picco massimo sono del tutto appaiate.

    In merito allo spread in questo preciso istante abbiamo una quotazione di 214.30 dopo aver toccato un massimo di 230. 70 in mattinata.

    Se avessimo bloccato le contrattazioni sui mercati non regolamentati saremmo già oltre 500 bp.

  6. Matteo Scricciolo ha detto:

    Andrebbe fatta una class action contro chi non ha perlomeno sospeso le vendite allo scoperto, di fatto appannaggio dei soli grandi speculatori internazionali, a danno dei risparmiatori che non possono difendersi. L’investimento in azioni è di per sé rischioso ma questa è una situazione straordinaria, come l’11 Settembre.

di Robert Perdicchi - 9 Marzo 2020