#iorestoacasa: ecco che cosa possiamo fare fino al 3 aprile. Spopola il vademecum che spiega tutto

martedì 10 Marzo 11:05 - di Redazione
#iorestoacasa

L’hashtag #iorestoacasa spopola su chat e social. Che cosa possiamo fare fino al 3 aprile? Come dobbiamo agire? Arriva il vademecum per sensibilizzare tutti i comportamenti adeguati per contrastare il contagio. In molti non hanno compreso fino in fondo le restrizioni, si chiede, si cerca di capire.

#iorestoacasa, le prime indicazioni

Le prime indicazioni sono quelle ormai note, come tenere dalle altre persone una distanza dialmeno un metro. Ci si può spostare, ma per motivi sanitari. Con febbre sopra i 37,5 bisogna chiamare il medico di base stando a casa, senza andare al pronto soccorso.

Gli anziani, lo stop alle messe, le regole per i bar e i ristoranti

Chi deve assolutamente stare in casa sono gli anziani e le persone immunodepresse o con patologie. #iorestoacasa ricorda lo stop a messe e funzioni religiose. Bar, gelaterie e ristoranti possono restare aperti dalle 6 alle 18 assicurando però la distanza di sicurezza di un metro tra clienti. I centri commerciali sono chiusi nei festivi e prefestivi, fatta eccezione per i generi alimentari.

Dalle farmacie alle palestre, dal cinema alle discoteche

Farmacie e parafarmacie sono aperte normalmente. Asili, scuole e università sono chiuse fino al 3 aprile. Stop a riunioni, convegni, eventi e manifestazioni. Chiusi pub, cinema, palestre, piscine, discoteche, musei e biblioteche. Nei comuni i servizi essenziali e urgenti sono garantiti, molti altri sono fruibili online.

Gli interrogativi più comuni

Tra gli interrogativi sollevati dal vademecum #iorestoacasa: posso andare a mangiare dai parenti? Non è uno spostamento necessario. La logica del decreto è quella di stare il più possibile nella propria abitazione per evitare che il contagio si diffonda. E ancora, posso andare ad assistere i miei cari anziani non autosufficienti? Questa è una condizione di necessità. Ricordate però che gli anziani sono le persone più a rischio quindi cercate di proteggerle dal contagio il più possibile.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *