Decreto Coronavirus, il centrodestra smaschera il bluff del governo. Meloni a Conte: “Serve serietà”

12 Mar 2020 11:16 - di Sveva Ferri
decreto

Profonda delusione e preoccupazioni intatte sulla diffusione del coronavirus. All’indomani dell’annuncio del premier Giuseppe Conte sulla (presunta) serrata italiana, il centrodestra è costretto a rivedere subito la sua soddisfazione iniziale. È bastato leggere il testo del decreto, infatti, per capire che la conferenza stampa di ieri sera, in realtà, è stata fuffa e poco altro.

“La verità sul decreto è molto diversa”

“Il premier Conte è comparso in Tv ad annunciare un provvedimento sensazionale con la ‘chiusura di tutte le attività’, tranne quelle essenziali e di produzione industriale: per questo ho fatto i complimenti al governo. Peccato che leggendo il decreto la verità è molto diversa“, ha scritto stamattina su Facebook, Giorgia Meloni, che pure ieri sera si era spesa favorevolmente rispetto all’annuncio di Conte. Tra parole e azioni concrete, infatti, s’è scoperto che passa un abisso.

Meloni a Conte: “Serve più serietà”

“Resta (quasi) tutto aperto, ha sottolineato Meloni, decreto alla mano.

Commenti

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  • maurizio pinna 12 Marzo 2020

    Il problema ormai c’è, inutile maledire, ma quello che infastidisce ed indigna è il contorno. E c’è di tutto e di più. Vescovi che salgono in vetta alle chiese con TV al seguito per invocare i Santi del Paradiso, petulanti conduttori/ci TV che fanno domande impossibili a cui opinionisti d’accatto rispondono con voci chiocce, querule o spernacchianti con banalità da aruspico. Supermercati di incapaci che ti assicurano la spesa a casa dopo un mese.Farmacisti che ti dicono scocciati che non hanno più niente. Ma cosa pensavate, che bastava un pugno di decreti del Gran Ciambellano per mettere in riga un Paese di paraninfi ?. La CINA ha cinturato MILITARMENTE l’area rossa mentre il resto del Paese LAVORAVA, LAVORAVA, LAVORAVA.

  • avv.alessandro ballicu 12 Marzo 2020

    l’articolo 1 della costituzione(fondata sul lavoro) è gerarchicamente superiore all’art.32 diritto alla salute : diritto appunto non dovere,
    a parte il fatto che codeste misure maoiste non è detto sortiscano effetto,
    cosa voleva l’on meloni murarci vivi in casa come nelle foibe ?
    già stanno denunciando molte persone e fermando anche i pedoni , bisogna uscire con l’autocertificazione , cosa voleva di più ?ma parlano con la gente o vivono in una torre d’avorio,il lavoro è un diritto sacrosanto non può diventare reato
    forse i sondaggi elettorali stanno dando alla testa, stiano attenti perchè la gente fa molto in fretta a cambiare idea, prima o poi si voterà potrebbero nascere nuovi partiti sovranisti perdavvero non per finta

    • Francesco Storace 26 Marzo 2020

      Evidentemente non conti i morti