Coronavirus, morto il parroco di Ariano Irpino. A Roma 59 suore positive, isolati gli istituti

venerdì 20 Marzo 12:45 - di Redazione
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È morto don Antonio Di Stasio, parroco di Ariano Irpino (Avellino), uno dei 5 comuni della Campania posti in quarantena. Era risultato positivo al coronavirus. A dare la notizia del decesso è stato il vescovo della Diocesi di Ariano-Lacedonia, monsignor Sergio Melillo. «Con il cuore ferito, mesto e sanguinante per le sofferenze del momento, avverto il bisogno di unirci tutti in preghiera per la morte del nostro amato sacerdote».

Coronavirus, il dolore per il parroco

Don Antonio Di Stasio è venuto a mancare a causa di questo terribile male. Lo affido nella preghiera alla Madonna di Fatima, da lui tanto amata nei lunghi anni di ministero tra la nostra gente nella città di Ariano. Con le parole della fede non chiediamo al Signore di fare la nostra volontà. Chiediamogli la grazia di essere umili e disponibili a compiere la sua», conclude il vescovo.

Grottaferrata e Casilina, in totale 59 suore positive

A Grottaferrata sono poi risultate positive al coronavirus 40 suore dell’Istituto Figlie di San Camillo di via Anagnina. Una è stata ricoverata. Già da ieri casi sospetti, oggi confermati. È stato avvisato il prefetto di Roma e attivata indagine epidemiologica della Asl Roma 6. L’istituto è stato isolato. Altro istituto isolato è quello della congregazione delle suore angeliche di San Paolo, sulla via Casilina. Infatti risultano 19 casi di positività al coronavirus.

Coronavirus, Fondi “chiude”

«La situazione di Fondi la conosciamo, la stiamo seguendo e purtroppo questa ulteriore misura è stata necessaria innanzitutto per tutelare i residenti. Chiederemo un ulteriore sacrificio ai cittadini di Fondi, ma è necessario. Non potranno entrare o uscire dal Comune e saranno interrotte le fermate del servizio pubblico dei trasporti e della linea ferroviaria». Lo ha affermato Alessio D’Amato, assessore alla Sanità della Regione Lazio. «Saranno fatti degli screening, sia attraverso tamponi che con Tac per verificare in via preventiva possibili polmoniti da coronavirus».

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