Coronavirus, anche i sindaci Pd contro il decreto del governo. Gori: “Serviva più coraggio”

12 Mar 2020 14:02 - di Redazione
gori

Dal governo “ci saremmo aspettati qualcosa di più”. A dirlo, all’indomani del decreto che avrebbe dovuto “chiudere tutto” e che invece lascia quasi tutto aperto, non sono solo i leader del centrodestra. A sottolineare la debolezza del provvedimento ci sono anche esponenti del centrosinistra come Giorgio Gori, che, da sindaco di Bergamo, si trova in primissima linea di fronte all’emergenza coronavirus.

Gori: “Serviva un passo più deciso”

“Abbiamo chiesto un passo più deciso di quello che è stato poi deliberato. La decisione di queste ore riguarda i pubblici esercizi, ma restano aperte tante attività di lavoro, dalle imprese agli studi professionali. Ci saremmo aspettati qualcosa in più“, ha detto Gori intervenendo a Circo Massimo, su Radio Capital. “Non lo dico per far polemica, ma perché bisogna aver cognizione della gravità delle cose. E secondo me – ha proseguito – quell’aspetto andava deciso con maggiore coraggio”.

Tocca agli italiani dimostrare responsabilità

“Credo però che ci sia spazio per la coscienza dei datori di lavoro, degli imprenditori, e degli stessi lavoratori, che immagino chiederanno il più possibile di stare a casa, in ferie o con permessi speciali, e di lavorare da casa”, ha quindi sottolineato il sindaco di Bergamo. “Ci aspettavamo che si mettesse il motore dell’economia al minimo necessario. In questo caso forse siamo ancora un po’ troppo aperti“, ha concluso l’esponente Pd, in linea con le critiche mosse dal centrodestra.

Commenti

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  • maurizio pinna 13 Marzo 2020

    Grande imprenditore grande sindaco, e allora avrà fatto tutti i calcoli, avrà individuato esattamente COSA deve essere ancora CHIUSO e soprattutto PERCHE’, avrà anche calcolato in un Paese come il nostro che è per natura LENTO cosa ci vorrà poi per riavviare la “macchina”. La fatto?

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