Contagiata anche Giuliana De Sio: «Sono allo Spallanzani. Paura e dolore, una prova durissima»

sabato 14 Marzo 12:39 - di Redazione
giuliana de sio

Anche l’attrice Giuliana De Sio è stata contagiata dal coronavirus. A darne notizia è stata lei stessa con un drammatico, commevente messagio su Facebook, postato dal suo ricovero allo Spallanzani. “Questa felicità non c’è più”, ha scritto l’attrice, commentando una sua foto in riva al mare. E rivelando tutto il dolore e la paura di questo momento.

La rivelazione di Giuliana De Sio

“Sono stata in silenzio anche perché non avevo voce né parole per la mia narrazione dell’orrore“, ha spiegato Giuliana De Sio su Facebook, raccontando di aver contratto il virus “con annessa polmonite in tournée a metà febbraio”. “Nemmeno adesso ce l’ho – si legge ancora nel post – spero che in un secondo tempo troverò le parole e l’energia per descrivere l’invivibile e l’impensabile che mi torturano da settimane”.

La solitudine, il dolore, la paura: “È la mia prova più dura”

Nel suo messaggio Giuliana De Sio ha rivelato di trovarsi in isolamento allo Spallanzani da due settimane. E ha spiegato che “la solitudine feroce di questa situazione e il dolore fisico e mentale che ne derivano sono la prova più dura a cui io sia stata sottoposta in tutta la mia vita. Sentivo per ora, con le poche energie che mi sono rimaste, di comunicarvi questo. Anche un po’ per spiegare la mia improvvisa scomparsa dal profilo e dalla pagina”.

“I metodi qui sono più sbrigativi che mai”

“Ora spero che il mio telefono non si scatenerà più di quanto non abbia fatto in queste lunghe, lunghissime giornate fatte di paura, mancanza di respiro e solitudine siderale. Ma la buona notizia è che il virus è sconfitto, sono al terzo tampone negativo, anche se molto indebolita. Vogliatemi bene perché qui i metodi sono a dir poco sbrigativi e ti senti più abbandonato che mai, e non mi dilungo. Anche se so cosa succede nel mondo, voglio uscire!!!“.

Commenti

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  • maurizio pinna 14 Marzo 2020

    La comprendo perché purtroppo ho un certa esperienza ospedaliera da paziente in tempi “normali”, figuriamoci nel caos di adesso. Il virus è di per sé allucinante e poi la quantità di pazienti fa decadere la qualità, inutile che me la cantino i grandi primari. Poi sfido a dimostrare che un lungo trattamento ad ossigeno non lasci conseguenze, lo capisce un medico ma lo capisce anche un chimico cosa produce l’ossigeno sui tessuti biologici. Per il personale, sulla carta sono tutti eroi, a parte il fatto che lavorano in condizioni estreme perché decine di Governi ed un EU di FARABUTTI se ne sono STRAFREGATI della sanità!! Il personale come tutte le squadre risponde bene se formato da gente in gamba anche nella capacità di relazionarsi col paziente, è ovvio che i meno saldi SCARICANO a massa sul paziente. Se poi qualcuno mi racconta che si è trovato benissimo non lo nego ma non mi convincerà MAI che è la norma.