Con il gioco delle tre carte Conte trasforma i sindaci in carne da macello

lunedì 30 marzo 6:00 - di Francesco Storace

Si scordi, Giuseppe Conte, di trovare nei sindaci le sue sentinelle nel territorio: anzi, si preoccupi di garantirne l’incolumità da stamane, dopo il pasticcio che ha combinato.

E’ bravissimo il premier con i soldi degli altri. Straordinario Conte, è come se fosse entrato con un assegno in casa di un italiano qualunque e gli avesse detto ti anticipo tre mesi del tuo stipendio. “Le devo dire grazie per i soldi miei?”, sarebbe stata la risposta. Perché se anticipi vuol dire che non me li dai dopo. E se in più quelli sono soldi miei siamo al limite della truffa.

Conte mazziere al gioco delle tre carte

Eh già, perché carta dopo carta ne vengono fuori sempre tre al famoso gioco. I pomposi 4,3 miliardi di euro annunciati dal presidente del Consiglio per i comuni non sono quattrini dello Stato. Ma sono il gettito delle imposte comunali che tornano al territorio: non ha regalato nulla, il premier. Di suo, ha costretto Borrelli a firmare un pagherò della protezione civile pari alla miseria di quattrocento milioni da destinare a ottomila comuni per la spesa degli italiani che non ce la fanno. Almeno in Sicilia Musumeci ne ha stanziati ben cento di milioni di euro.

Commenti

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  • Sandro Cecconi 30 marzo 2020

    Storace,

    le posto l’intervento di q1uesta mattina del Professor Mario Baldassarri che lei conosce bene come lo conosce Giorgia Meloni.

    Le chiedo cortesemente di girarlo a Giorgia Meloni in quanto vi ho riscontrato almeno due più che ottimi suggerimenti da proporre sia in Italia che per la stessa UE.
    Io non saprei come fare.

    https://www.radioradicale.it/scheda/602045/capire-per-conoscere

    Cordiali saluti.

  • Mario Salvatore Manca 30 marzo 2020

    Conte… barone o barone Conte?

    Scusatemi la battuta, non so se sia il momento, ma mi viene facile il gioco di parole, perciò Vi chiedo di concedermi la digressione.

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