Carceri, dopo la rivolta arriva il “premio”: l’indulto mascherato. Barricate da destra

mercoledì 18 Marzo 13:15 - di Alessandra Danieli
carceri

Allarme carceri. Sovraffollate, ingolfate, in preda all’allarme contagio. Che fare? La sinistra, con Magistratura democratica complice, è tentata dalla strada dell’indulto mascherato. Una scorciatoia che il centrodestra è pronto a combattere arma in resta. “La Lega non darà mai il suo consenso a svuota carceri mascherati”. Così Alberto Preioni, capogruppo del Carroccio al consiglio regionale  del Piemonte.

Sos carceri, il Pd fa il gioco del cerino

“Il carcere sovraffollato diventa una bomba”. Parola del vicesegretario del Pd Andrea Orlando. “Una bomba non solo per i detenuti ma, prima di tutto, per i poliziotti penitenziari”. Dai microfoni di Agorà il numero due del Pd parla di “misure che affrontino il tema del sovraffollamento. “Non si devono guardare nella solita ottica se bisogna essere indulgenti o severi. Ma se non rischiamo di alimentare un altro focolaio in tutto il paese, questo è il vero problema che va affrontato con molta attenzione in questo momento”.

Dieci detenuti positivi, uno a Voghera

Parole che sfiorano le drammatiche anticipazioni de il Giornale sulle norme prevista nel decreto Salva-Italia di cui nessuno parla. Intanto il virus è arrivato anche negli istituti penitenziari. Il primo detenuto contagiato è, paradossalmente, l’ospite di un carcere di massima sicurezza. Il penitenziario di Voghera, riservato ai capi del crimine organizzato e del narcotraffico. L’uomo, di cui non sono state fornite le generalità,  è risultato positivo al tampone. Nei giorni scorsi erano arrivate conferme di altri nove casi. Che non erano stati resi per non allarmare gli altri carcerati.

Per questo nel decreto «SalvaItalia» il ministro Bonafede ha fatto inserire come misura eccezionale il diritto di essere trasferiti agli arresti domiciliari. Per tutti i detenuti con meno di diciotto mesi da scontare. A esclusione chi ha commesso reati di particolare allarme. O abbia partecipato alle rivolte dei giorni scorsi. Norme che sarebbero nottetempo state modificate.

Stando alla misura – spiega il Giornale -a beneficiarne saranno solo i detenuti con condanna definitiva e non quelli in attesa di giudizio. Non solo,  i braccialetti elettronici previsti dal decreto come misura di controllo sono da tempo introvabili. Infine la magistratura di sorveglianza ( che dovrebbe emettere il provvedimento) non è in grado di affrontare migliaia e migliaia di richieste. Sarebbero oltre dodicimila. Il provvedimento non piace affatto al centrodestra che lo considera una indulto mascherato.

Penalisti in rivolta: il governo bluffa

In questo pasticciaccio si inserisce la denuncia delle Camere penali. “La solita manina tecnicamente attrezzata ha fatto sì che nella versione definitiva del decreto  siano state modificate le iniziali bozze. Le cui previsioni avrebbero permesso  un parziale alleggerimento della situazione esplosiva delle carceri italiane”. I penalisti annunciano battaglia e chiedono al Parlamento di rivedere le norme in sede di conversione del decreto.

Il presidente di Magistratura democratica invece ha detto che se l’amnistia non ppuò “stare al passo con il virus”, ci potrebbero essere altre “misure di applicazione più immediata”. I domiciliari fino a 2 anni, dopo aver accertato l’idoneità del domicilio. Oppure “il differimento della pena in forma di detenzione domiciliare per il periodo di emergenza per chi ha una pena residua di 2 o 3 anni”.

Commenti

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  • ALFA1 3 Aprile 2020

    tutti i detenuti sono stati condannati 1/10/100 anni ma non alla pena di MORTE ovvero essere mangiati dal virus. i giovani condannati scontano la pena per bravate o furti di biciclette o per ingigantimento delle bravate ,da parte delle istituzioni SCUOLE …PS incapaci o istituzioini incapaci quali i servizi sociali liberarli dopo una fortissima lavata di testa è un dovere per lo stato in questa situazione di guerra, o il …..popolo vuole vedere il flagello della morte Per i giustizialisti, puritani zeloti farisei : CHI E’ SENZA PECCATO SCAGLI LA PRIMA PIETRA e vai by Alfa 1

  • Jacopo 20 Marzo 2020

    Vi è poco da commentare. Se le carceri sono superaffollati la causa maggiore è dovuta ai Governi che, succedutisi da vent’anni a questa parte, non sono stati in grado o non hanno voluto trovato il tempo, per fare una vera riforma della Magistratura e dei codici civile e penale, a cominciando con due semplici norme: Il Giudice non è tenuto ad interpretare la Legge, ma deve applicarla. Il Giudice che commette errori è soggetto alla Legge, al pari di tutti gli altri Impiegati che sono pagati dallo Stato.

  • Giuseppe Forconi 20 Marzo 2020

    Sarete mica matti, cioe’ il governo, niente indulto o sconto a casa della pena, ma uno stretto e ferreo isolamento di 15 gg. nelle proprie celle.
    Maggiore assistenza medico / sanitaria a tutto il personale dei penitenziari con bonus a fine virus per il doppio lavoro svolto.
    Ecco come risolvere il problema. Poi eventualmente per le sinistre che avrebbero auspicato uno svuotamento delle carceri, come sicuramente lo avrebbe voluto il zingaretti, consiglierei che fosse tenuto anche lui sotto i 15 gg. di stretta osservanza per il virus ma in una delle peggiori celle a disposizione.

  • MarioSalvatore MANCADIVILLAHERMOSA 19 Marzo 2020

    Mi sembra che il governo – pd, m5s e compagnia brutta – sia come quel tal marito, che per fare dispetto a sua moglie si taglia via i preziosissimi “aggeggi” (tanto lui che se ne fa?).

  • Giuseppe 19 Marzo 2020

    In galera anche quelli del PD e Magistratura Democratica visto che lo stipendio glielo pagano gli italiani onesti.

  • Gran Turco 19 Marzo 2020

    COME CI HA INSEGNATO IL COMPIANTO GENERALE DALLA CHIESA, OCCORRE RIAPRIRE SUBITO I CRCERI DI MASSIMA SICUREZZA, IVI COMPRESI QUELLI CHE SONO STATI CHIUSI NELLE ISOLE.

  • federico 19 Marzo 2020

    Certo, dobbiamo metter in libertà stupratori ed assassini per far posto a chi esce a passeggio

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