Burioni sferza Trump: «Seguiamo le regole o sarà la catastrofe. Sottovalutare il coronavirus è un errore fatale»

martedì 10 Marzo 18:02 - di Chiara Volpi
BeFunky-collage con foto Ansa di Donald Trump e Roberto Burioni

Mentre Stephanie Grisham, portavoce della Casa Bianca, fa sapere che «il presidente non è stato sottoposto al test per il Covid-19 perché non ha avuto stretti contatti prolungati con nessun paziente confermato positivo al coronavirus . Né alcun sintomo». Confermando come Donald Trump «abbia una salute eccellente, e che comunque «il suo medico continuerà a controllarlo da vicino», il virologo Roberto Burioni, rispondendo a un tweet di ieri del presidente degli Stati Uniti, via social avverte: «Signor Presidente, mentre tutti gli americani hanno un certo grado di immunità contro l’influenza stagionale, non esiste alcuna immunità contro questo nuovo coronavirus. Il virus è pericoloso, si diffonde molto rapidamente e penso che sottovalutare questa malattia infettiva sarebbe un errore fatale»…

Coronavirus, Burioni replica al tweet di Donald Trump

Appena ieri, infatti, il tycoon, come a ridimensionare la pandemia in corso, su Twitter postava: «Quindi l’anno scorso 37.000 americani sono morti per l’influenza comune. In media tra 27.000 e 70.000 all’anno. Niente è chiuso, la vita e l’economia continuano. In questo momento ci sono 546 casi confermati di Coronavirus, con 22 morti. Pensaci!». E tra le righe, al Paese arriva un messaggio che, se da un lato argina ansia e paure, dall’altro adotta uno sguardo fin troppo superficiale sul problema. Così, tornando sul controverso cinguettio, oggi il virologo Roberto Burioni, sente di dover ri-centrare la questione, restituendola il peso che merita. «Dobbiamo seguire le regole o sarà la catastrofe», tuona lo scienziato. Per Burioni, dunque, la stretta anti-coronavirus che da oggi ha reso tutta l’Italia “zona protetta” è dunque «una misura sacrosanta». E, rivolgendo stavolta il suo messaggio ai cittadini italiani, attraverso un’intervista a La Stampa, ribadisce che «ognuno deve assumere un comportamento virtuoso, nei confronti di se stesso e della comunità». Ammonendo sul fatto che, «il virus, è vero, ci stravolge la vita. Colpisce vigliaccamente nella nostra propensione alla fisicità. Alle strette di mano, agli abbracci. Ma contrastarlo dipende solo da noi».

E aggiunge: «Di fronte abbiamo un nemico pericoloso»…

«Il virus non è un meteorite che sta arrivando sulla Terra, per cui non ci resta che pregare», precisa Burioni, professore di Microbiologia e Virologia all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Non solo, incalzando sulla pericolosità dell’infezione, il virologo che sulla serietà di Covid-19 non ha mai usato mezze parole, aggiunge: di sicuro, però, è una minaccia che impegna ciascuno di noi. E ognuno di noi fa la differenza». Perché, prosegue Burioni, «anche a me piace l’apericena, la cena fuori e la serata alla Scala. Ma oggi dobbiamo essere tutti disposti a fare dei sacrifici. Di fronte abbiamo un nemico pericoloso. Non ci sono alieni con armi invincibili ai quali ci dobbiamo sottomettere. Abbiamo di fronte un nemico che possiamo vincere perché abbiamo gli strumenti per combatterlo». Ma «chi invoca la dittatura sbaglia», sottolinea quindi il virologo. Che poi insiste: «Il punto non è fare come sta facendo la Cina. Dobbiamo attuare la resistenza. Il virus ci ha cambiato la vita. E adesso ognuno di noi deve stare a casa». Per il momento è l’unico vero antidoto che possiamo auto-somministrarci…

 

 

Commenti

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  • Giuseppe 11 Marzo 2020

    Ma lo faranno tutti ?

  • luciano 11 Marzo 2020

    Bravo Burioni (ma si sapeva). Difficile capire la posizioni di Trump e di altri capi di stato con simili approcci. Certamente non sono tenuti ad ascoltare i consigli degli esperti italiani ma certo a costoro non mancano le valutazioni degli infettivologi ed epidemiologi locali che non possono discostarsi di molto da quelle degli italiani. Ignorare la pandemia con elevata mortalità in atto da parte di un capo di stato probabilmente ritarda le pesanti conseguenze economiche che derivano da un corretto approccio al problema ma incrementa i rischi di una ancor più elevata mortalità nelle loro popolazioni e questo è un problema morale, non politico

  • federico 11 Marzo 2020

    Ma quali regole? I nostri “scienziati” sanno solo suggerire le misure del Medioevo. Si diano da fare a trovare cure, invece di stare tutto il giorno a pontificare in tv. E si lamentino con chi di dovere per la mancanza di mascherine.

  • Adriano Agostini 11 Marzo 2020

    Sempre e pienamente d’accordo con Burioni.