Bruno Vespa osa criticare le Ong. In Rai si scatena la vendetta: doppio esposto contro di lui

mercoledì 25 marzo 16:35 - di Natalia Delfino
bruno vespa

L’apparato Rai si muove – di nuovo – contro Bruno Vespa. Il consigliere di amministrazione eletto dai dipendenti, Riccardo Laganà, e il segretario dell’Usigrai, il sindacato interno dei giornalisti, Vittorio di Trapani, hanno presentato un doppio esposto contro il conduttore di Porta a Porta. La sua colpa? Aver domandato che fine abbiano fatto nel Ong tipo Medici senza frontiere nel corso della crisi coronavirus.

Vespa chiede: “Dove sono le Ong?”

“Ricordate Medici senza frontiere? Quando dovevano soccorrere i migranti facevano bene, lo facevano con le loro navi e la scritta Medici Senza Frontiere era molto visibile sulle loro tute. Adesso sono scomparsi. O meglio, forse sono nascosti nelle corsie di Bergamo, di Brescia, di Cremona. Forse non vogliono far sapere che sono lì e stanno lavorando eroicamente? Ma se per caso non ci fossero, forse sarebbe il caso di ricordagli che c’è bisogno di loro in questo momento, anche se non c’è politica”, ha detto Vespa, per altro dalla sua pagina Facebook.

Il doppio esposto contro il giornalista

Tanto è bastato perché Laganà e Di Trapani andassero su tutte le furie, presentando quel doppio esposto al Comitato per il Codice etico della Rai e al Consiglio di disciplina dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio, del quale hanno poi dato notizia con una nota congiunta. ”La richiesta – hanno spiegato Laganà e Di Trapani – è quella di valutare, ciascuno per le proprie competenze, profili disciplinari e deontologici rispetto alle accuse rivolte da Vespa nei confronti di una Ong, seccamente smentite dai diretti interessati”. Secondo Laganà e Di Trapani questo fatto avrebbe “esposto la Rai a rischi di immagine da parte di un proprio collaboratore”. Una spiegazione piuttosto traballante, anche perché è ormai evidente Laganà e Di Trapani hanno ingaggiato una crociata contro Vespa e a Porta a Porta.

Vespa: “Prove di censura sovietica. Non riusciranno”

Loro stessi, del resto, non fanno nulla per nasconderla. Nello stesso comunicato in cui chiedono la testa del collega, infatti, tornano sulla puntata precedente dello scontro: quella sulla sospensione di Porta a Porta, dopo che aveva ospitato Nicola Zingaretti poi risultato contagiato. I due si rammaricano che Vespa non sia stato sanzionato per aver mostrato il proprio disappunto per la decisione. E ci riprovano. Vespa, dal canto suo, si è limitato a constatare che “il consigliere Laganà e il segretario dell’Usigrai Di Trapani stanno programmando un sistema di censura sovietico“. “Non ce la faranno”, ha chiarito.

Commenti

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  • ANTONIO 26 marzo 2020

    HO SEMPRE SOSTENUTO CHE,FINCHE’ IL PIZZO CHE SIAMO COSTRETTI A PAGARE ( CANONE TV),CONTINUERA’ AD ESISTERE,LA RAI FARA’ IL BUONO E CATTIVO TEMPO CON LE SUE TRASMISSIONI,SPERPERANDO I NOSTRI SOLDI PAGANDO CIFRE ASSURDE A PROGRAMMI E PERSONAGGI CHE ALTROVE NON ALZEREBBERO NEMMENO UN EURO.FORSE,QUANDO E SPERIAMO PRESTO,SARANNO COSTRETTI A VIVACCHIARE SOLO CON GLI INTROITI PUBBLICITARI,FORSE ALLORA VEDREMO VERAMENTE UN SERVIZIO PUBBLICO DEGNO DI TAL NOME.

  • sonia 26 marzo 2020

    Quando si mette il dito in una piaga..a qualcuno gli rode proprio tanto!!!!Premetto che a me Vespa non piace,ma questa volta ha tutta la mia stima.Dove sono finite tutte le ONG?Si sono rintanate in un Bunker?Dove è finita tutta la loro ”solidarietà”??

  • Toto 26 marzo 2020

    Vespa non è uno dei miei preferiti però in questo caso ha ragione Dove sono tutte le Ong benefattori?

  • Roberto Alba 26 marzo 2020

    Si ma anche sulla rete Mediaset di un certo Berlusconi hanno su striscia la notizia criticato e preso in giro Vespa!

    • Francesco Storace 26 marzo 2020

      Noi siamo il Secolo d’Italia

  • Benedetti Gioia 26 marzo 2020

    Vespa ha ragione, le Ong si fanno tanta pubblicità con i migranti e ora tutto in silenzio…. Ho qualche dubbio

  • Erwin 26 marzo 2020

    Finché ci sarà qs m…a in giro non ne verremo più fuori.

  • JR 26 marzo 2020

    Ma un giornalista, ammesso che Vespa lo sia mai stato, non dovrebbe controllare le fonti? Bastava andare sul sito di Msf dove ci sono tutti i dettagli degli interventi.

    • Francesco Storace 26 marzo 2020

      Non è un giornalista? Complimenti davvero

  • Rita Sponsillo 26 marzo 2020

    Non ce la faranno.
    Il popolo è stanco.
    Rinascita italiana.

  • Rosario 26 marzo 2020

    Mi auguro che Laganà e Di Trapani vengano sollevati dai loro rispettivi incarichi, la guerra che stanno conducendo contro Bruno Vespa è bieca ma soprattutto antiliberale come invece dovrebbe essere una TV pubblica, sono loro con questo comportamento bolscevico a danneggiare la rete pubblica, per cui o dimissioni o sollevamento dell’incarico,

  • angelo lucio bruno 26 marzo 2020

    Ormai siamo abituati a questi atteggiamenti repressivi di tipo stalinista. In Italia abbiamo due opposte fazioni che si distinguono per una diversa adesione alla logica ed al senso pratico, con qualcuno che si sente autorizzato, perché appoggiato dal sistema, a criticare e demonizzare tutto ciò che è libertario, come appunto porsi una semplice logica domanda e provare a darsi una risposta. La stima per il dr. Vespa è sopra ogni cosa e non guadagnata per servilismo bensì sul campo con un modo professionale e democratico di adempiere alla propria professione.

  • Mimmo 25 marzo 2020

    L’ esposto contro dott Vespa è stato fatto da due miserabili

  • Marilisa 25 marzo 2020

    Vespa, persona di indubbia serietà e professionalità, ha posto domande che tutta l’Italia si sta ponendo, a qualcuno può non piacere ma a mio avviso è così che si deve interpretare il servizio pubblico: pluralità di vedute.

  • Lorella Polizzi 25 marzo 2020

    Mi auguro che non sia silurato Bruno Vespa
    L unico gentiluomo perbene , composto, leale preparato, dell informazione pubblica. Forza Bruno!!! I tempi sono duri ,non esiste più l onestà intellettuale . Lo dimostrano le nuove leve come Travaglio , Scanzi scrittori di testi di cabaret. Lontani dal giornalismo d’eccellenza

  • ANTONIO GIOVANNETTI 25 marzo 2020

    Caro Bruno, le ong ci sono ancora, purtroppo. Se non ci fossero più sarebbero in pochi a piangere. Se poi si siano convertite a fare qualche lavoro nelle corsie degli ospedali questo vorrà dire che stanno cercando di redimersi espiando almeno in parte il male che hanno fatto agli italiani. Ma stai tranquillo, lo fanno per interesse, hanno troppa paura che i cari clandestini importati da loro prendano il raffreddore e così si adoperano per liberare più letti possibile.

  • giovanni vuolo 25 marzo 2020

    Della serie ” chi tocca i fili muore” ! Sono questi i metodi antifascisti?

  • artemisia gentileschi 25 marzo 2020

    Le zecche rosse sentono la mancanza delle ong, poveri grulli. Le ong sono mica sceme con tutta questa moria di gente, si sono imboscate fino all’arrivo del vaccino. Proprio come le sardine zitte zitte, tutte sott’acqua!!

  • Giampaolo 25 marzo 2020

    Vespa ha detto quello che moltissimi italiani pensano!

  • Francesco Ciccarelli 25 marzo 2020

    Poi ci dicevano che Berlusconi voleva imbavagliare la stampa!

  • Francesco Ciccarelli 25 marzo 2020

    Dove sono le Ong? Si sono imboscati da qualche parte assieme ai loro complici negri, forse in una località turistica africana ancora lontana da dal contagio e i loro soldi nei “paradisi fiscali”.

  • Degl'Innocenti Luciano 25 marzo 2020

    Sono burocrati che si tengono in vita grazie al c.virus,dopo le elezioni che prima o poi ci saranno verranno spazzati via dalla volontà popolare.

    Tieni duro Bruno!

  • Saulo 25 marzo 2020

    Canali di regime

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