Bergamo la prima città a vietare i “Gratta e vinci”: in troppi escono da casa per andare a giocare

lunedì 16 Marzo 9:14 - di Fabio Marinangeli
Bergamo

«Tante segnalazioni di persone che ancora oggi si recano con regolarità nelle rivendite per giocare (gratta e vinci, slot machine, 10 e lotto). Il sindaco Giorgio Gori decide l’immediata sospensione di tutte le attività di gioco con vincite in denaro in tutta la città». Così, su Twitter, il comune di Bergamo annuncia la nuova stretta per l’emergenza coronavirus.

La denuncia dei tabaccai di Bergamo

Diversi tabaccai di Bergamo hanno segnalato che tante persone (soprattutto anziane), nonostante i pressanti inviti a non muoversi di casa, si presentano regolarmente nei loro negozi per acquistare i famosi “grattini” (Gratta e Vinci e altre tipologie). Oppure per giocare alle slot o al 10eLotto. Non è per questi “articoli” che il decreto consente alle tabaccherie di restare aperte in queste settimane.

L’ordinanza di Gori

«Ho quindi firmato – continua Gori – un’ordinanza che prescrive la sospensione immediata di tutte le tipologie di gioco nelle tabaccherie. Rimanete a casa, vi ripeto, e se in queste settimane doveste perdere l’abitudine a buttare soldi nel gioco d’azzardo…tanto meglio!».

L’Inter dona mascherine agli ospedali di Bergamo e Lodi

Il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, ha invece ringraziato l’Inter e il suo presidente Zhang per la fornitura di mascherine. «Ci hanno comunicato di aver messo a disposizione dell’Ospedale di Bergamo 65.000 mascherine e 21.600 a quello di Lodi. Azioni utili e importanti per chi, in prima linea, da giorni fa turni massacranti per fronteggiare l’emergenza». Il popolo della solidarietà, sottolinea, «a livello nazionale e internazionale, è davvero vastissimo e ci dà ulteriore forza per andare avanti con la massima determinazione nella battaglia contro il virus».

Ma la situazione sanitaria è critica

Ma purtroppo non basta. La situazione sanitaria è molto complicata. Bergamo è diventato l’epicentro del coronavirus, il numero di contagiati e decessi crescono di giorno in giorno. «Si ammalano i medici e gli infermieri, oltre 70 sanitari si sono ammalati da noi peraver fatto il loro lavoro. La richiesta che arriva forte da questa città, l’istanza più urgente per noi sono mascherine e ventilatori». Lo ha sottolineato Gori.

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