Barbara D’Urso “abbraccia” i detenuti in rivolta (video). E una guardia s’indigna: vergogna!

11 Mar 2020 16:39 - di Marta Lima

Fa discutere, sul web, la lettera aperta dai toni molto indignati pubblicata da un agente di polizia penitenziaria e rivolta a Barbara D’Urso. Al poliziotto non sono andate giù le parole e i gesti di solidarietà – “abbraccio tutti i detenuti” – rivolte dalla giornalista (video in basso) ai rivoltosi che in questi giorni stanno devastando le carceri italiane.

“Solitamente sono paziente ma… Stasera no!! No perché la signora menzionata, non merita rispetto, non merita lusinghe: la Signora in oggetto merita solo indignazione”. La lettera è pubblicata su una pagina Fb e prosegue così.

“D’Urso, lo scrivente è in forza nel Corpo della Polizia Penitenziaria da 25 anni servendo lo Stato con devozione ogni giorno. Sono al servizio dei cittadini onesti del mio amato Paese, si amato, perché io il mio Paese lo amo e lo rispetto, la mia vita ha un solo obiettivo: garantire sicurezza a tutti i cittadini onesti e rispettosi delle regole. Gli stessi cittadini che pagano le tasse e, che ogni giorno, responsabilmente vanno a lavorare nel rispetto delle norme e del buon senso. Sono cittadini che amano vivere in un Paese civile, democratico e libero”.

Proteste con la D’Urso: “Noi rischiamo la vita…”

La guardia penitenziaria prosegue così, contro la regina della tv commerciale. “Ogni giorno e notte sono andato a lavorare in CARCERE, per garantire l’esecuzione della pena a tutti quei soggetti che violano una legge, che attentano alla Democrazia del nostro Paese. Si Barbara, ogni giorno faccio scontare la pena agli spacciatori, a chi violenta Donne e Bambini/e, a chi strupa, a chi uccide, a chi fa saltare in aria i Giudici, a chi pensa di essere al di saprà dello Stato. Lei, Barbara, non sa nemmeno lontanamente il coraggio che ha un Poliziotto Penitenziario, perché per lavorare in un Penitenziario, ci vuole coraggio, ci vogliono gli attributi, quelli veri”.

“Si deve avere il coraggio di dire no ai boss mafiosi, pericolosissimi assassini. Bisogna essere più forti di chi ti vuole intimorire, di chi con lo sguardo glaciale ti minaccia. Bisogna avere la forza e il coraggio di sentirsi dire in ogni momento “LEI E MORTO”, prosegue la missiva.
“Lei, Barbara,  non può sapere l’adrenalina che attraversa il Corpo di un Poliziotto Penitenziario, quando si sente dire “LEI C’È L’HA LA FAMIGLIA”…”.

L’appello a non dare spago ai criminali

Infine, l’appello a non schierarsi dalla parte sbagliata lanciato a Barbara D’Urso, che in più occasione si è occupata del coronavirus. “Questi criminali, stanno mettendo a rischio la vita di tutti Noi, stanno distruggendo strutture costruite con i soldi dei cittadini onesti, stanno creando emergenza durante un momento particolare della storia del nostro Paese, stanno manifestando contro la Giustizia del nostro ordinamento, stanno sfidando lo Stato per trarne benefici. Ecco chi ha nel cuore, criminali che non esistano a sparare per togliere la vita, bene supremo e intoccabile, a qualsiasi cittadino che si vede derubare. Oggi ha difeso un soggetto che ha violentato una bimba o a seviziato una Donna, o ha venduto droga (morte) ai nostri figli.
Lei Barbara D’Urso oggi ha manifestato vicinanza a chi non ha un cuore, a chi non ha rispetto per il nostro Paese.
Lei si è schierata dalla parte di chi in questi giorni sta facendo piangere i nostri figli, i nostri coniugi: non sanno se rientreremo e quando! Disgustato, indignato, sconvolto dalle Sue esternazioni.. Io sono un Poliziotto Penitenziario e ne sono orgoglioso e fiero…”,

Commenti

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  • maurizio quaglietti 14 Marzo 2020

    Ma vorrei leggere la risposta della D’Urso a questa lettera e vedere la sua faccia mentre ribatte a queste accuse
    Maurizio

  • Gianclaudio 12 Marzo 2020

    hai perso 1000 punti cara Barbara , difendi solo quelli indifendibili, le tue trasmissioni sono diventate riciclaggio di personaggi di spettacolo e politica che valgono quasi 0 , raramente dai spazio a personaggi idi una certa importanza ,intelligenza e cultura t

  • Paolo Ferlini 12 Marzo 2020

    Premetto che non ho mai guardato e mai guarderò questo programma quindi la facile ricerca di pubblicità con un pò di buonismo d’accatto almeno con me e la mia famiglia non funziona.
    Poco tempo fa ebbi modo di pranzare con alcuni rappresentanti della Polizia Penitenziaria che mi fecero un quadro tremendo della situazione nelle carceri in cui, con la norma sulle porte aperte, ormai sono i carcerati ad avere il controllo e gli agenti sono confinati nei gabbiotti a lor destinati.
    Chi ha sbagliato deve pagare senza sconti e privilegi altrimenti è come affermare che tutti coloro che giornalmente svolgono il proprio dovere sono dei cretini ed è meglio e più facile delinquere.
    Signora D’Urso si limiti ai suoi pettegolezzi e gossip e lasci stare le cose importanti di cui ha dimostrato di non sapere niente ma soprattutto di di fregarsene apertamente per un proprio tornaconto.

  • enrico 12 Marzo 2020

    BARBARA FAI PENA

  • sergio 12 Marzo 2020

    SEI UNA VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!
    SIAMO GOVERNATI DA DEI CIALTRONI!!!!

  • giovanni vuolo 11 Marzo 2020

    La D’Urso è una di quei personaggi creati dai media dal niente, senza alcun merito o particolare eccellenza. Ricordo ancora quando, verso gli inizi del suo talk show, fu invitata una ragazza musulmana convertita e Vittorio Feltri. Gesti’ il dibattito in maniera vergognosa, oltre che dilettantistico; d’altra parte non mi risulta che abbia mai acquisito particolari professionalità con estenuanti corsi di studio,nell’ambito giornalistico. Oggi si ripete, facendola ( come si dice) fuori dal vaso. Ma la colpa è di chi consegna le chiavi dei nostri network televisivi sempre nelle mani delle stesse persone; che imperversano H24. E la loro presenza è continua e martellante. Non se ne può più di queste opinioniste per caso.

  • Tullio Di Giovanni 11 Marzo 2020

    Ho letto attentamente la lettera del poliziotto e comprendo il suo dissentire la Barbara D’Urso ma ciò che gli rimprovero è il livore che dimostra nei confronti dei detenuti che seppure stanno scontando una pena sono comunque esseri umani, Mi permetto solo di ricordare al poliziotto che la Costituzione all’art. 27 recita:” Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”. Con questo non approvo ciò che è accaduto nelle varie carceri ma nel contempo non approvo e giustifico che vi siano 11 morti. Mi auguro che la magistratura chiarisca a noi cittadini il perché di queste morti.

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