Azienda di Prato rimuove la bandiera europea: “Lo facciano tutti i sindaci sovranisti”

lunedì 23 marzo 17:13 - di Redazione
bandiera

“Oggi abbiamo deciso di togliere la bandiera della comunità europea. Siamo soli ma orgogliosi”. Sul tetto della fabbrica sventola come sempre il tricolore, ma la bandiera dell’Unione europea che fino a due giorni fa era posta di fianco a quella italiana, non c’è più. E ha le sue buone ragioni l’azienda pratese Gruppo Colle, leader mondiale nel settore della tintura delle fibre tessili. Un piccolo grande gesto che l’azienda di Prato ha voluto evidenziare con una foto pubblicata sulla propria pagina Facebook, accompagnata da un messaggio : “Oggi abbiamo deciso di togliere la bandiera della comunità europea. Siamo soli ma orgogliosi”.

“Soli , italiani e orgogliosi”

Soli e abbandonati dall’Unione europea. Come una moltitudine di aziente piccole e medie. Cosa avrebbe significato ancora quella bandiera? “In più di 60 anni, tradizione e innovazione hanno stretto un patto sinergico per il raggiungimento della più alta qualità. La passione per questo lavoro è la chiave del nostro successo”, leggiamo sullla pagina Fb.  ” Un obiettivo che perseguiamo quotidianamente, con investimenti nella ricerca tecnologica, l’affinamento dei processi produttivi e la formazione costante del personale.

“Non viviamo solo di acqua e colore”

“Il coraggio di cambiare e la capacità di adattarci nel tempo alle nuove esigenze che si profilano all’orizzonte sono la nostra sfida quotidiana. I clienti e il mercato tracciano la nostra rotta. Siamo orgogliosamente un’azienda Italiana, per noi la cultura manifatturiera è un valore. Tuttavia non viviamo solo di acqua e colore…”.

Già. L’Europa dello sforzo e delle sfide del tessuto connettivo del Paese, tra mille ostacoli e difficoltà, non si cura. FdI da sempre insiste su questo aspetto strategico e nevralgico per la crescita italiana. Per questo l’appello dell’azienda di Prato è emblematica. Dovrebbero leggerla i burocrati di Bruxelles. L’appello, pertanto, del gruppo Colle è a chi si batte per le aziende italiane. “Chiediamo ai sindaci sovranisti di fare lo stesso. E lanciamo un grande concorso nazionale: strappare le bandiere Ue dalle sedi istituzionali

Commenti

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  • Alessandro 2 aprile 2020

    Credo il Vostro gesto sia importante ed emblematico, un esempio da seguire.siamo sempre stati soli ad oggi se ne sono accorti anche gli italiani,che prima ignoravano.
    ………….,……BRAVISSIMI…………..

  • Giuliano Danieli Dervio 31 marzo 2020

    Condivido Pienamente viva l’italia….viva il made in Italy…..

  • Flavio 28 marzo 2020

    L’Europa non esiste più da tempo la Germania fa la padrona e noi obbediamo come tante pecore ci aiutano : Cuba Cina e Russia e l’Europa unita cosa fa non ci aiuta e se lo fa alle condizioni che dicono loro questo una volta si chiamava strozzinaggio

  • Alessandro 26 marzo 2020

    BRAVISSIMO RICCARDO !!!
    Dovevi farlo da tempo, però !
    Comunque meglio tardi che mai.
    VAI A FANCULO, europa ! 😵

  • Menono Incariola 24 marzo 2020

    BRAAVI! Cosi’ si fa!
    Basta prosternarci a leccare le scarpe UE come Sassoli e Gentiloni!

  • Giorgio Bandinu 23 marzo 2020

    Giustissima iniziativa, dovrebbe essere imitata da migliaia di altre aziende; ho l’impressione, e la speranza, che alla fine questa tragedia segni anche il canto del cigno di un’Europa matrigna anzitutto e soprattutto nei confronti dell”Italia.

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