“Arbidol, il farmaco russo che salva dal Coronavirus”. Ma è una bufala (video)

martedì 17 marzo 13:05 - di Penelope Corrado

Su Facebook è diventato virale un video dove due italiani all’aeroporto di Mosca vanno a comprare un farmaco: si chiama Arbidol. Si tratta di uno dei farmaci utilizzati nelle sperimentazioni per contrastare il Coronavirus.

 “Voi mi potete dire come mai in Italia sono morte così tante persone per questa cosa? Per questo farmaco che noi non abbiamo e loro invece hanno?”, chiedono i due italiani. 

La strana coppia bardata di mascherina gira una specie di video inchiesta per dimostrare che questo farmaco è normalmente in vendita in qualsiasi farmacia russa e si chiedono come mai in Italia non si trovi. 

Sulla questione la Fnomceo ha preparato una scheda, a cura di Salvo Di Grazia, che sfata la leggenda del farmaco anti-coronavirus.

Cos’è l’Arbidol?

“L’Arbidol è un farmaco antivirale. Il principio attivo è l’Umifenovir e il suo scopo è proprio quello di mitigare o abbreviare i sintomi delle malattie da virus. In particolare di quelli che causano l’influenza. In Italia (e negli Stati Uniti) il farmaco non è in vendita e ne esistono altri simili. Uno di questi, (l’Oseltamivir) è usato in occasione delle ultime pandemie influenzali. Ma i risultati sono dubbi. Non si tratta certamente di prodotti “segreti” o sconosciuti, il farmaco appartiene a una categoria precisa, studiata e alla quale appartengono numerosi farmaci in vendita in Europa e in Italia. La discussione verte sulla sua efficacia che, pur studiata, non è così chiara. In queste settimane il suo uso è stato proposto anche per Covid-19, la malattia causata da SARS-Cov-2 (popolarmente detto “Coronavirus”)”.

L’Umifenovir è efficace?

“L’Accademia russa di scienze mediche – prosegue la scheda della Fnomceo – ha affermato che non ci sono sufficienti prove scientifiche che sostengano l’efficacia del farmaco e gli studi che abbiamo a disposizione sono molto discutibili. In uno per esempio, il farmaco confrontato con un placebo, ha ridotto solo un giorno i sintomi dell’influenza nei soggetti testati e in un altro i risultati sono stati simili. Confrontandolo con altri farmaci antivirali noti. Non ci sono quindi particolari motivi per ritenere questo farmaco preferibile ad altri già utilizzato o avere effetti particolarmente favorevoli e non si può ritenere questo farmaco come “la cura” per la malattia causata da SARS-Cov-2. Si deve aggiungere che gli studi in proposito sono pochi e in genere su riviste scientifiche di basso impatto”.

 

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