Torna l’incubo di Vermicino: bambina cade in un pozzo, lo zio-eroe la salva

domenica 16 febbraio 19:37 - di Monica Pucci

Il ricordo di Alfredino Rampi è tornato in mente un po’ a tutti, quando si è diffusa la notizia di quanto accaduto vicino Firenze. Una bambina in un pozzo, l’allarme, il terrore, il provvidenziale intervento, in questo caso, di uno zio. Che con un atto di eroismo ha salvato una bambina che era caduta in un pozzo a Torre, una frazione di Fucecchio (Firenze), in via Poggio Osanna.

E’ successo oggi pomeriggio intorno alle 15.30. La bimba stava giocando quando ha ceduto la lamiera che copriva il pozzo e lo zio l’ha recuperata subito. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, i sanitari del 118 e i carabinieri. La bambina di 8 anni è stata accompagnata in ambulanza all’ospedale di Empoli (Firenze). Solo tanto spavento e poco dopo è stata dimessa.

Nel 1981 la tragedia di Vermicino

L’incidente di Vermicino accadde in Italia il 10 giugno 1981 che causò la morte di un bambino, Alfredo Rampi detto Alfredino, caduto in un pozzo artesiano in via Sant’Ireneo, in località Selvotta. Era na piccola frazione di campagna vicino a Frascati, situata lungo la via di Vermicino, che collega Roma sud a Frascati nord. Dopo quasi tre giorni di inutili tentativi di salvataggio, il bambino morì dentro il pozzo a una profondità di circa 60 metri. La vicenda ebbe grande risalto sulla stampa e nell’opinione pubblica italiana, con la diretta televisiva della Rai durante le ultime 18 ore del caso.

Qualche mese dopo la morte del figlio, la madre di Alfredino, Franca Rampi, fondò il “Centro Alfredo Rampi.

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Emergenza Coronavirus

In evidenza