Studente egiziano dell’Università di Bologna arrestato all’aeroporto del Cairo e, poi, rilasciato

sabato 8 Febbraio 18:23 - di Redazione
STUDENTE EGIZIANO ARRESTATO ALL'AEROPORTO DEL CAIRO

Le autorità giudiziarie egiziane hanno confermato l’arresto dell’attivista ventisettenne Patrick George Zaky, studente egiziano del Master GEMMA – studi di genere e delle donne – dell’Università di Bologna. Lo studente egiziano era tornato nel suo Paese per trascorrere un breve periodo di vacanza nella sua città natale, Mansoura.

Una volta atterrato all’aeroporto del Cairo, nella notte tra giovedì e venerdì, tuttavia, Patrick George Zaky è stato preso in custodia dalla polizia egiziana. E portato via.
Allo studente egiziano sarebbe stato notificato un ordine di cattura spiccato nel 2019. Ma Zaky non ne sarebbe stato a conoscenza. Così come ignoti, al momento, restano anche i capi d’accusa contestati.

Allo studente egiziano notificato mandato cattura del 2019

La notizia dell’arresto è stata confermata con un tweet dal portavoce di Amnesty International Italia, Riccardo Noury. Ma, anche, dall’associazione locale Eipr, Egyptian Initiative for Personal Rights con cui Patrick George Zaky collaborava.

I familiari dello studente egiziano hanno detto di aver perso ogni notizia da giovedì notte fino a stamani. Quando la polizia ha riaccompagnato a casa Patrick George Zaky.

In passato Patrick George Zaky aveva fatto dichiarazioni pubbliche, anche in Italia, sugli arresti che, negli ultimi anni, erano stati fatti in Egitto. E che hanno colpito attivisti per i diritti umani, oppositori politici, giornalisti. E perfino gli avvocati che si occupano di seguire questo genere di casi.

Nel 2018 Patrick George Zaky aveva attaccato il governo del Cairo

Nel 2018 lo studente egiziano si era esposto particolarmente sostenendo che «l’Egitto non è affatto un Paese stabile, né dal punto di vista socio-economico  né delle libertà fondamentali. La gente non trova lavoro. Il costo della vita continua ad aumentare. E il governo fa di tutto per limitare gli spazi del dissenso».
Una dichiarazione che certo non era piaciuta al governo egiziano.

«Massima attenzione» sul caso dell’arresto di Patrick George Zaky è stata espressa da parte dell’Università di Bologna.
Al momento l’Alma Mater sta raccogliendo le informazioni del caso. Lo studente egiziano, spiegano dall’Ateneo, «non si trovava là per un incarico dell’Università».
«In quel caso – spiegano – l’avremmo saputo immediatamente. Visto che monitoriamo i nostri studenti all’estero».

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