Sanremo, l’Italia sta con Rita Pavone: la standing ovation dell’Ariston mette a tacere la sinistra

mercoledì 5 febbraio 13:51 - di Bianca Conte
Rita Pavone al 70°Festival di Sanremo foto Ansa

Tutti in piedi per Rita Pavone. Giacca da generalessa della canzone italiana. Grinta da vendere (come sempre), colei che solo qualche giorno fa Riccardo Fogli ha definito «un monumento nazionale» fa il suo ingresso sul palco e scalda l’Ariston. O meglio, il Teatro del festival si surriscalda al primo brano del suo pezzo, Niente (Resilienza 74), interpretato con la passione che da sempre contraddistingue le sue performances. La platea va in delirio: e le tributa una meritatissima standing ovation.

Sanremo, standing ovation per Rita Pavone

L’Ariston ha accolto calorosamente Rita Pavone, che chiude l’esecuzione del suo brano con il pubblico in sala tutto in piedi. Segno che la canzone con cui partecipa alla gara festivaliera è piaciuta. Omaggio a una caparbietà corroborata negli anni col talento. Una carriera brillante, la sua,  che non l’ha comunque esentata dal ricevere, a fasi, ondate di polemiche per la schiettezza e la coerenza con cui l’artista ha sempre dichiarato posizioni e convinzioni. Fino a pochi giorni fa quando, ufficializzata la sua partecipazione all’agone sanremese, la sinistra radical chic (in questo caso estranea a buonismi di sorta), ha attaccato la cantante per le simpatie palesate per il leader della Lega Matteo Salvini.

Quegli attacchi insulsi della sinistra radical chic…

Attacchi insulsi su cui, a ridosso dell’appuntamento elettorale in Emilia Romagna, lo stesso segretario del Carroccio si era visto costretto a intervenire. Tanto che in un comizio a Modena, commentando le reazioni negative che hanno accompagnato anche la sola possibilità che Rita Pavone partecipasse al Festival, ha dichiarato: «La sinistra ha scoperto un nuovo nemico del popolo: Rita Pavone». Aggiungendo a stretto giro che «mentre in Iran e in Libia sta succedendo quel che vediamo, il tema più dibattuto sui giornali italiani è il festival di Sanremo. Per il quale è stata assoldata anche la giornalista palestinese Rula Jebreal, che in passato ha detto che gli italiani sono un popolo di fascisti e di razzisti. Tutti li prendiamo, ma non Rita Pavone, perché è sovranista… Quando non sanno cosa dire ti appioppano l’etichetta di fascista, nazista, nazista o sovranista»…

Gli artisti con Rita, da Riccardo Fogli e Iva Zanicchi

Strali incommentabili. La diretta interessata tira dritto. Va al Festival e travolge il pubblico con una bella canzone e con il suo proverbiale entusiasmo- Forte anche delle attestazioni di stima e di amicizia tributatele da illustri colleghi. Come Riccardo Fogli, che addirittura nella sua difesa di bandiera della Pavone ha avuto modo di dire: «Rita Pavone è un monumento nazionale, vederla in gara mi dà un po’ di dolore… vorrei che facessero un balletto intorno a lei… È Mina in piccolo. È Ornella Vanoni in piccolo… Rita Pavone è grande da 50 anni… Ragazzi, Rita Pavone…», ripete Fogli sconcertato dalle bordate polemiche scaraventate dalla sinistra militante contro l’artista.

E quell’applauso di ieri che scioglie la tensione e liquefà le polemiche

La stessa Zanicchi, rispedendo al mittente le recriminazioni violente contro Rita Pavone, sempre nei giorni scorsi ha commentato: «Chi mette in mezzo la politica sulla partecipazione di Rita Pavone fa schifo». Con la consueta schiettezza, e senza usare mezzi termini per criticare chi ha polemizzato sul ritorno del’ex “Gian Burrasca” in gara al Festival di Sanremo dopo 48 anni. E Rita?

La risposta dell’artista: esibizione grintosa e standing ovation

Lei, decine di milioni di dischi venduti. Con innumerevoli partecipazioni cinematografiche e televisive alle spalle. Dopo aver ringraziato Amadeus per l’invito al 70° Festival. E il suo pubblico che, ha scritto in un tweet di qualche giorno fa, «continua ad amarmi dopo tanti tanti anni», sale sul Palco. Tira fuori artigli e voce: e canta. E la platea si scioglie in una standing ovation che liquefà polemisti sinistrorsi e integralisti radical chic, in un applauso interminabile. L’Italia sta con Rita Pavone.

 

 

 

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