Non dite ai sinistrolesi che Rita Pavone è una cantante. Rula a Sanremo potrà vendere fiori

mercoledì 8 gennaio 6:00 - di Francesco Storace

Sono cinquemila anni che a Sanremo c’è la festa della canzone italiana. In questo 2020 i nuovi partigiani, pidioti e soci, vogliono trasformarla nella festa dell’Unità (con recinto annesso per i renziani, pure loro infuriatissimi). Ma andate al diavolo, voi e i faziosi che non siete altro. Pianti e strepiti per far esibire Rula Jebreal: perché, i fiori da quelle parti non li vendono più? C’è bisogno di lei? Che c’entra con le canzoni? Deve cantare l’inno del minareto? L’acconteranno, la inquadreranno, la faranno parlare, ci toccherà ascoltare le consuete scempiaggini.

La prova provata che l’operazione Rula Jebreal a Sanremo è politica – magari con Amadeus inconsapevole – lo testimoniano le reazioni alla presenza di Rita Pavone. Già, gridano allo scandalo via social, i sinistrolesi perché Pel di Carota era battezzata così solo per il rosso dei capelli.

Il sessismo è contro Rita Pavone

Il sessismo compagnero non tollera donne con idee diverse da loro. E anche se hanno una voce straordinaria a qualunque età, non hanno diritto di cantare, figuriamoci di parola.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Ivana 9 gennaio 2020

    É il festival della canzone, ma siccome non ci sono più contenuti, si supplisce con riempitivi. E questo ,,anche se non non sono d’ accordo, lo potrei anche accettare, ma la politica no, no, no. Queste masse di politicanti fanno tutto meno che adoperarsi per una politica costruttiva e discreta. Sono solo beceri chiacchieroni.

  • salvatore caruana 8 gennaio 2020

    sono costernato al pensiero che rula sarà pagata con i soldi del canone. a quanto ammonta il suo compenso? che c’entra lei con lo spettacolo? ci romperà ancora gli zebedei? è possibile sapere cosa ha pubblicato (è una giornalista, non vive in italia e di conseguenza non paga le tasse qui da noi e credo che ai più sia una sconosciuta totale).

  • Cristiani Riccardo 8 gennaio 2020

    Quanti secoli sono che viene auspicata la non intrusione della politica o peggio deila partitocrazia o ancor più dell’ideologia dalla Rai!. Dobbiamo rassegnarci?

  • fabio dominicini 8 gennaio 2020

    Italiane, Italiani mostrate metaforicamente le palle !!!
    Non sintonizzatevi sul canale Rai che trasmette il Festival di SanRemo !!!

  • Silvia 8 gennaio 2020

    Sinistrolesi!!!!!! Forte questo termine e anche giusto!!!!!!!

  • eddie.adofol 8 gennaio 2020

    La PAVONE ha ragione il festival di San Remo è, e sarà anche ITALIANO ma il pd lo vuole trasformare in Giardino Zoologico e, poi con un presentatore che a parecchi sta anche antipatico anzi….. alla maggior parte…….PRIMA GLI ITALIANI VERACI… poi tutti gli altri animali.

  • In evidenza