Sanremo, Anastasio “supera” Gabbani e Urso. Per i bookmaker è il grande favorito

martedì 4 febbraio 14:20 - di Giorgia Castelli
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Ancora poche ore e i riflettori dell’Ariston si accenderanno sul Festival di Sanremo numero 70. Il fermento si nota anche nelle previsioni dei bookmaker, che tornano a rivedere le ipotesi sul possibile prossimo vincitore. Se solo tre settimane fa era Francesco Gabbani a contendersi il primato con Alberto Urso. Adesso è Anastasio il grande favorito dagli analisti di Planetwin365, che piazzano la vittoria del rapper partenopeo a quota 3,25. 6,50 è la quota di Gabbani e Urso, insieme in seconda posizione. Mentre, ancora dietro, la classifica provvisoria vede Giordana Angi scendere a quota 7,50. In questo modo va ad unirsi ad Achille Lauro e a Irene Grandi, che invece risale decisamente la china da una iniziale quota 21,00. Tra gli exploit più eclatanti, confrontando le previsioni dell’8 gennaio con quella di oggi, c’è sicuramente quella del contestatissimo Junior Cally. Le polemiche e le dure critiche rivolte al rapper romano non hanno fatto altro che incrementare l’attesa per la sua esibizione. E, di conseguenza, abbattere nettamente la quota per la sua possibile vittoria, passata da 51,00 a 15,00 in poco più di 20 giorni.

Sanremo, chi scende e chi sale

Altri cambi da menzionare sono quelli di Diodato, che dopo avere firmato la soundtrack dell’ultimo film di Ferzan Ozpetek (La Dea Fortuna) con il singolo Che vita meravigliosa, è passato da quota 19,00 a 10,00. E dell’altro rapper in gara, Rancore, che passa da 36,00 a 11,00 superando Levante, sempre ferma a 13,00. Invariati in lavagna anche i destini di Marco Masini (8,00), Michele Zarrillo (19,00), Le Vibrazioni (23,00), Morgan e Bugo (31,00) e Piero Pelù (21,00), così come per Elettra Lamborghini (41,00). Grande attesa anche per le ultime due big annunciate da Amadeus, su cui i bookies non si erano ancora espressi, ovvero Tosca, che torna sul palco dell’Ariston dopo tredici anni, e Rita Pavone, che nella kermesse della città dei fiori manca addirittura dal 1972.

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