Rampelli: “Sinistra sempre autolesionista: il caso Gregoretti le si ritorcerà contro”

giovedì 13 febbraio 13:12 - di Redazione
rampelli

Una “storia ridicola”, che si ritorcerà contro chi l’ha voluta. Fabio Rampelli interviene sul caso Gregoretti, all’indomani del voto del Senato che ha concesso l’autorizzazione a procedere. “La vicenda del processo a Salvini è una storia ridicola. Le divergenze politiche si compongono nelle sedi politiche, appunto, e non in quelle giudiziarie”, ha ricordato il vicepresidente della Camera.

Rampelli e l’autolesionismo della sinistra

“Se Conte o Di Maio fossero stati contrari alle scelte dell’ex ministro sulla Gregoretti – ha proseguito Rampelli – non si capisce perché, all’epoca dei fatti, siano rimasti silenti. Se un governo prende le sue decisioni collegialmente, come accade, una volta che le scelte sono state fatte ne risponde un capo del governo e non un singolo ministro”. Ma sul caso Gregoretti, per l’esponente di FdI, “si è preferito fare un altro processo di carattere politico. “La sinistra – ha sottolineato – non ha ancora capito che la criminalizzazione dell’avversario funziona a stento in Emilia Romagna. Nel resto d’Italia produce solo un aumento di consensi per il centrodestra. Contenti loro…”.

“Dal M5S trasformismo e vigliaccheria”

Già ieri, sulla sua pagina Facebook, Rampelli aveva sottolineato che “nessun ministro può intraprendere iniziative che coinvolgono il governo in contrasto con il presidente del Consiglio, che è politicamente responsabile degli atti di ogni singolo componente dell’Esecutivo. A maggior ragione se si tratta di questione che attengono alla sicurezza nazionale e alla difesa dei confini”. “Sembra davvero curioso quindi – aveva ribadito – che a processo vada Salvini, che giustamente non si è sottratto perché rivendica le scelte politiche che ha fatto lui con tutto il governo, e non il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che aveva condiviso quella scelta co-decidendo con il suo ministro degli Interni. Come al solito – aveva notato Rampelli – i Cinque Stelle si contraddistinguono per trasformismo e vigliaccheria“.

 

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