Pensione di reversibilità alle coppie gay: il “regalo” del tribunale di Foggia al mondo Lgbt

martedì 4 febbraio 16:20 - di Renato Fratello
coppie gay

Una decisione storica destinata a fare giurisprudenza. Il tribunale di Foggia ha riconosciuto la pensione di reversibilità anche alle coppie gay. I giudici foggiani hanno riconosciuto al partner superstite di una coppia gay il diritto al trattamento pensionistico di reversibilità con effetto retroattivo.

Pensione di reversibilità, la condanna all’Inps

Non solo. La toga ha condannato quindi l’Inps a pagare l’assegno di reversibilità. La compagna aveva perso la vita nel 2011. Ovvero cinque anni prima che la legge Cirinnà venisse approvata dal Parlamento sotto l’allora governo di Matteo Renzi. La legge era, infatti, entrata in vigore solo nel maggio 2016. Come si legge sul  Corriere della Sera, il tribunale di Foggia era stato chiamato ad esprimersi sulla relazione di due donne foggiane. Il giudice ha riconosciuto il diritto, di fatto equiparando le coppie omosessuali a quelle “tradizionali”.

Il risarcimento

Al di là del caso singolo si è stabilito  un principio generale  che sicuramente avrà anche conseguenze economiche. Da adesso in poi le coppie gay che hanno subito un danno economico prima del 2016 potranno fare richiesta per ottenere l’assegno. E quindi anche l’eventuale “risarcimento”.  La decisione del giudice riprende integralmente le motivazioni della Corte di Appello di Milano. Nel 2018 aveva condannato una cassa previdenziale a versare la pensione di reversibilità al partner superstite di una coppia di uomini.

Che cosa è la pensione di reversibilità

La pensione di reversibilità è quella quota parte della pensione complessiva che spetta ad uno dei due coniugi al sopraggiungere della morte dell’altro. Venne introdotta in Italia col regio decreto legge 14 aprile 1939rsibilità. Si trattava di una misura di tutela delle donne che non avessero una pensione propria. Questo per evitare che alla morte del coniuge restassero prive di un reddito. In sostanza, era una misura per salvaguardare le donne che erano rimaste vedove. Ora con questo pronunciamento e con quello di Milano si cambia registro. Esultano le comunità Lgbt.

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