Paragone contro le “stupide” regole dell’Ue: «Senza sovranità monetaria non usciremo dalla crisi» (video)

venerdì 14 febbraio 13:56 - di Milena Desanctis
Paragone

«Senza sovranità monetaria non usciremo mai dalla crisi». Gianluigi Paragone, il senatore recentemente espulso dal Movimento 5 Stelle, e ora nel gruppo misto del Senato, non si rassegna, ma continua a combattere dall’esterno la sua battaglia contro l’euro. «Venerdì mattina – spiega in un video pubblicato sulla sua pagina Facebook – ho invitato uno dei massimi esponenti del Mmt, Bill Mitchell a sala Giustiniani al Senato e abbiamo parlato delle ricette proprio di Mmt».

Paragone parla di Mmt

Bill Mitchell è uno dei massimi esponenti mondiali della Modern monetary theory (mmt), teoria macroeconomica di cui sempre più si stanno affermando gli spunti e gli strumenti per uscire dalla crisi. «La Mmt  è una teoria – dice Paragone – sta prendendo sempre più piede. Una teoria che vorrebbero tenere sempre più nascosta perché sta smontando dopo averlo portato alla luce il paradigma  dell’Europa. Ovvero che così  non si cresce, e non si va da nessuna parte. Deve cambiare completamente la visione ed è quello che abbiamo discusso».

La sovranità monetaria è essenziale

E poi ancora: «Mitchell ha parlato del Mmt e del sovranismo che non è né di destra né di sinistra, ma è una condizione necessaria se si vuole sovvertire il maleficio neoliberista incistato nelle stupidissime regole dell’Unione europea. Regole che nessuno vuole rompere davvero. Usando le sue parole “è una lente che ci permette veramente di vedere come funzionano i regimi monetari”. Allora, la sovranità monetaria è essenziale perché finché non aziona la leva del deficit  da questa crisi non si esce».

La leva del deficit: il caso Giappone

Sta accadendo in Giappone dove la leva a deficit è ormai la strategia del premier Shinzo Abe. «È  importante avere una sovranità monetaria. E questo Mmt lo dimostra chiaramente. Con l’euro e il neoliberismo è stato istituzionalizzato nei trattati che chi  rimane nell’euro è condannato a disoccupazione, stagnazione e austerità».

 

 

Senza sovranità monetaria non usciremo mai dalla crisi.

Pubblicato da Gianluigi Paragone su Lunedì 10 febbraio 2020

Commenti

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  • Laura Prosperini 14 febbraio 2020

    mi spiace doverlo dire ma ha ragione piena.
    Noi che ci eravamo arrivati molto prima (con Bagnai che aveva tenuto il corso di formazione politica prima che andasse alla Lega) stiamo per essere sorpassati da questa parte degli M5S che con questa chiarezza e latori di questa politica (no euro) dreneranno un’altissima % di voti non dall’altra parte degli m5s (che non sanno neanche dove si trovano, figurarsi se riescono ad elaborare un programma politico) ma da tutta quella gente che, almeno in parte, ha votato anche FDI quando era più netta pa posizione contro questa EU delle banche straniere e della finanza speculativa alla soros (che finanziano a piene mani il pd e gli altri globalisti).
    Netta ed in contrapposizione deve essere la nostra politica
    lasciamo perdere i moderati che sono equidistribuiti sono molti di più ma veramente molti di più chi non vota per protesta o perché non si sente rappresentato (senza contare chi ha votato M5S per contrapporsi a questa eu e all’euro)
    Peschiamo nel mare magno e non nei fiumi(ciattoli).
    Intanto potremmo ritrovarci…sorpassati… a destra da questi residui di M5S…
    quando avevamo noi il primato su questo (importantissimo) argomento
    non facciamo come Giorgetti, non cerchiamo un epigono di Giorgetti in FDI…
    non annacquiamoci al globalismo finanziario (qualche buono sponsor oggi non vale mai un 5-10% in più domani)

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