“Ogni vero italiano è anche dalmata e giuliano”: striscione vietato ad Ascoli. Interrogazione di FdI

martedì 18 febbraio 16:52 - di Redazione
striscione

Striscione vietato. “Ogni vero italiano è anche dalmata e giuliano”. Lo striscione non ha potuto fare il suo ingresso allo stadio di Ascoli Piceno. Vietato ricordare i martiri delle Foibe. FdI ha  presentato subito un’interrogazione al Ministro dell’Interno per chiedere chiarezza. “Ho appreso la notizia da Roberto Menia, primo firmatario della legge per l’Istituzione del Giorno del Ricordo e da Andrea Putzu, responsabile dei piccoli comuni di Fratelli d’Italia”.  Luca De Carlo spiega la sua iniziativa:

Luca De Carlo: “Il ministro dell’Interno deve chiarire”

“Ho proceduto con l’interrogare il Ministro dell’Interno per capire se l’impedimento dell’ingresso dello striscione sia dovuto al regolare rispetto della normativa. O se sia stata una solerzia personale del funzionario della Questura che ne ha eseguito il sequestro”.

Striscione vietato: “Mai più episodi simili”

“Certo è che a Milano, durante il Derby,  è stata concessa l’esposizione di uno striscione analogo con un messaggio di estrema vicinanza agli esuli e ai martiri di Istria, Fiume e Dalmazia. Restiamo in attesa che il Ministro faccia chiarezza per evitare che accadano ancora episodi simili e che si impedisca una commemorazione, come quella di Ascoli Piceno”, ha concluso Luca De Carlo. Episodi del genere non sono accettabili. Ora che il capo dello Stato ha detto parole inequivocabili, il ministro dovrà rispondere con chiarezza. Le foibe e l’esodo sono stati una “sciagura nazionale”. Evitiamo che sciaguratamente le folli iniziative individuali perpetuino un oblio ormai fuori dalla storia.

 

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