Monti ne approfitta: l’antidoto a coronavirus e antipolitica? Vaccinarsi con iniezioni di “Europa”

venerdì 28 febbraio 15:04 - di Chiara Volpi
Il senatore ed economista Mario Monti foto Ansa

L’emergenza epidemica da coronavirus rischia di dare il colpo di grazie all’economia dell’Italia. Per il Professor Monti, però, lo spettro della fragilità del Belpaese si sarebbe potuto evitare. O comunque, allo stato dei fatti, a sua detta c’è un modo per esorcizzarlo. Indovinate quale? Ma ovviamente per il senatore c’è una sola via d’uscita dall’angolo della crisi in cui rischiamo di rimanere segregati: affidarsi all’Europa…

Monti,  l’antidoto a coronavirus? Più Europa…

Già, proprio così. Non pago di averci inferto durante il suo governo tecnico austerithy e esodati partoriti dalla Legge Fornero, l’ex premier Monti torna sul dibattito che riguarda recessione interna e ammanchi da partenariato Ue a proposito del coronavirus che, certo, è cosa nota a tutti, ha reso ancora più fragile l’economia di casa nostra, tanto che per numerosi esperti il nostro Paese rischia di finire in recessione. Certo, a detta del Professore, la recessione paventata non è automatica. ed ecco che si profila all’orizzonte però, stante che l’epidemia ha creato provvedimenti nati sull’onda della necessità e disposizioni dovute al contenimento dei contagi, un allarme non del tutto ingiustificato, con le conseguenti ripercussioni sui mercati. E dunque anche sui conti interni. Così, intervistato da La Stampa, e ripreso da Il Giornale, secondo Monti, non solo una situazione del genere si sarebbe potuta evitare. Ma aggiunge anche come: «Con più sviluppo e meno mance elettorali. Tanto che nell’intervista al quotidiano torinese spiega: «Se nella politica di questi anni si fosse fatto uso di un po’ più di Amuchina, senza nascondersi dietro tante mascherine, il virus dell’antipolitica sarebbe oggi meno diffuso».

«Se in Cina o in Lombardia non si produce »…

Dunque, pur riconoscendo la legittimità dell’allarme pandemia, tanto che è lo stesso Monti a riconoscere: «Come si fa a non averne?», l’antidoto caldeggiato rischia dio essere più dannoso del male che dovrebbe combattere. Per l’ex premier, infatti, per uscire dal vicolo cieco occorre accettare più Europa. Fino ad arrivare a sostenere: «Quando si arriva a questioni che hanno rilievo immediato al di là delle frontiere, come è per la salute pubblica questo dovrebbe vedere l’ Europa impegnata con chiari poteri e risorse». Insomma, in questo momento per Monti, l’unica soluzione di contrasto all’emergenza Covid-19 sembrerebbe essere proprio Bruxelles. La sua burocrazia. Le sue gabelle. I suoi diktat. I suoi limiti. Del resto, spiega il senatore in un passaggio successivo: «Se in Cina o in Lombardia non si produce e non si lavora, la crescita frena. Al contempo, ansia e incertezza riducono i consumi. Gli effetti sui prezzi? C’ è chi immagina un quadro che non si vede da tempo: stagflazione. Pil fermo o in calo; accelerazione dei listini al dettaglio».

Ma gli spazi per ridurre il debito sono angusti

Insomma, per limitare i danni da coronavirus, sanitari ed economici, l’Italia chiede all’Unione europea maggiore flessibilità? Forse. E intanto Monti, però, si affretta a chiarire che i margini della politica monetaria degli Stati partner e gli angusti spazi della politica di bilancio non sarebbero rimossi. «In ogni caso», scrive il quotidiano milanese diretto da Sallusti commentando le dichiarazione del Professore, «sarebbe utile fare più deficit per contrastare l’ effetto recessivo del virus. Ma non tutti potranno permetterselo nella stessa misura».E a buon intenditor, poche parole…

 

Commenti

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  • giovanni vuolo 28 febbraio 2020

    Eccolo che ricompare. Colui che ha bastonato di tasse gli italiani, per ordine della Merkel; colui che ha prodotto danni immani col suo governo, creando una intera generazione di esodati ; colui che avrebbe dovuto scomparire dalla scena politica per suo espresso impegno, e poi fonda un partito che presto affondò, ma continua a calcare la scena politica da sinistro, per gentil concessione della Presidenza. Della serie : a volte ritornano.

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